Conte Ferdinand von Zeppelin

Konstanz 1838 - Berlin 1917

Il conte Ferdinando von Zeppelin (1838-1917) appartiene alla schiera dei geniali pionieri, in fin dei conti sfortunati. Membro dell’alta aristocrazia del Württemberg, seguì la carriera militare nell’arma aristocratica per eccellenza: la cavalleria. Attirato dagli esperimenti dell’aviazione con i palloni aerostatici, a partire dagli anni ’80 iniziò a studiare il problema di come fosse possibile costruire palloni aerostatici a struttura rigida manovrabili. Le sue idee furono inizialmente considerate irrealizzabili, suscitando ironia nei confronti di Zeppelin, che nonostante gli insuccessi proseguì sulla sua strada. Le prime ascensioni furono compiute da Zeppelin nel 1900, sul lago di Costanza, dove abitava.

L’ironia si trasformò ben presto in entusiasmo popolare, rinfocolato dalla commozione per l’incidente di uno dei primi dirigibili Zeppelin, nel 1908. Venne addirittura lanciata una sottoscrizione popolare, che diede a Zeppelin i fondi necessari per costituire una società e lanciare in grande stile la costruzione di dirigibili. Era l’epoca in cui i successi della tecnica suscitavano meraviglia e la conquista dell’aria era uno dei campi più attrattivi per il pubblico.

Dal 1909 grandi dirigibili Zeppelin percorsero regolarmente rotte transoceaniche per trasporto passeggeri. Fino alla scoppio della guerra i dirigibili avevano compiuto senza incidenti 1.500 viaggi, trasportando complessivamente più di 35.000 persone.

Allo scoppio della guerra l’esercito prussiano ritenne di sviluppare la costruzione di dirigibili Zeppelin a usare per voli ad alta quota sia come osservatori che come bombardieri.  I risultati furono però modesti: i dirigibili erano in grado di trasportare un numero di bombe limitato ed erano altamente vulnerabili ai tiri controaerei. Ciononostante, anche per assecondare l’entusiasmo popolare verso questo gigante dell’aria ne furono costruiti ben 123. Furono organizzati voli di bombardamento su Londra e Parigi, soprattutto per suscitare la paura collettiva. L’altitudine a cui gli Zeppelin erano costretti a volare riduceva fortemente l‘efficacia dei bombardamenti.  In 51 attacchi contro l’Inghilterra i dirigibili sganciarono circa 5.800 bombe, che provocarono la morte di 550 persone (e il ferimento di altre 1.350). I danni materiali inferti all’Intesa furono piuttosto ridotti.

La flotta degli Zeppelin venne invece decimata:40 furono abbattuti dal nemico, 39 andarono perduti per guasti tecnici e 31 dovettero essere rottamati perché ormai inservibili. Più efficaci si dimostrarono gli Zeppelin come punti mobili di osservazione aerea, soprattutto sui mari. Di fronte a questo smacco, nel 1917 gli Zeppelin furono ritirati dal servizio. Il loro ideatore morì nel marzo dello stesso anno. La storia di successo degli Zeppelin riprese però nel dopoguerra, quando furono nuovamente impiegati come lussuosi mezzi di trasporto o per battere record, come la prima circumnavigazione del globo.