Thomas Edward Lawrence

Tremadog 1888 - Wareham 1935

Thomas Edward Lawrence nacque in una cittadina del Galles del Nord da Sir Thomas Robert Tighe Chapman, gentiluomo anglo-irlandese, e da Sarah Lawrence, una governante scozzese. Per lei Sir Thomas abbandonò moglie e quattro figlie, fuggendo di luogo in luogo, fino al trasferimento ad Oxford. Dalla coppia, che non poté mai sposarsi e che quindi adottò il cognome di Sarah, nacquero cinque figli.

Dal 1896 al 1907 Thomas Edward frequentò la City of Oxford High School. Studente intelligente, egli era attratto dall’archeologia, dalla storia, dall’editoria e dai viaggi avventurosi. Nel 1907 entrò nello Jesus College di Oxford e si dedicò allo studio di fortificazioni e castelli medioevali. Il Medio Oriente e lo studio dell’arabo divennero la sua grande passione. Nel 1910 ricevette un incarico inerente gli scavi archeologici gestiti in Siria dal British Museum, divenendo profondo conoscitore degli usi e dei costumi del posto. Nel gennaio 1914 entrò per la prima volta in contatto con lo spionaggio militare.

Scoppiata la guerra, tornò in Inghilterra. Qui iniziò il suo lavoro presso il servizio cartografico dello Stato Maggiore dell’esercito, al Ministero della Guerra di Londra, dapprima come civile, poi come sottotenente. Nel dicembre 1914 cominciò a collaborare con i servizi segreti, dopo essere partito per l’Egitto. Nel corso dei due anni seguenti, Lawrence svolse vari incarichi, tra cui interrogare prigionieri di guerra e redigere profili di capi militari e politici ottomani e relazioni sui territori dell’Impero.

Nel 1916 si fece mandare nello Hejaz, odierna Arabia Saudita, dove, a giugno, era scoppiata la Rivolta Araba: lo sceriffo Hussein della Mecca aveva infatti deciso di ribellarsi alle autorità ottomane, affidando il comando delle truppe arabe ai figli. L’esercito era ripartito in contingenti, capeggiati dagli emiri Alì, Abdullah, Feisal e Zeid, i quali comunicarono al generale Fakhri Pascià, comandante turco a Medina, che gli Arabi volevano staccarsi dall’Impero Ottomano. Dopo aver conquistato la città portuale di Gidda, forze alleate poterono sbarcare in aiuto dei rivoltosi. In luglio furono presi anche i porti di Yanbu e Rabegh, la Mecca e, a settembre, Ta’if.

Unico desiderio di Lawrence era quello di scendere in campo. Il 15 ottobre 1916 egli finalmente raggiunse Gidda dall’Egitto per stabilire la condizione militare araba. Il 23 ottobre incontrò per la prima volta Feisal, impensierito per la presenza a Medina delle forze turche di Fakhri Pascià, che stavano tentando di riprendere le città portuali perdute. Lawrence, rientrato al Cairo, sollecitò rinforzi per Feisal, per poi far ritorno in Arabia in qualità di ufficiale di collegamento con lo stesso. Egli decise di allestire un campo d’aviazione avanzato per i voli del Royal Flying Corps con base a Yanbu: fu in questa occasione che Feisal gli donò vesti arabe, poi sempre indossate da Lawrence in combattimento. Il 24 gennaio 1917 l’esercito arabo conquistò Wejh, ultimo porto nella regione di Hejaz rimasto in mano ottomana. Ora gli Arabi si trovavano vicinissimi alla ferrovia, principale linea di approvvigionamento turca: attaccarla significava impedire l’arrivo di rifornimenti e di uomini a Medina. Nei mesi successivi, furono numerose le incursioni condotte da Lawrence e dai suoi contro la ferrovia, volte a creare il maggior danno possibile ai Turchi, ma divennero presto obiettivo delle forze arabe anche la linea telegrafica, i ponti, le stazioni e le torri piezometriche.

Nell’estate 1917 Lawrence condusse la gloriosa marcia su Aqaba, ultimo porto del Mar Rosso ad essere ancora in mano ottomana. Radunate forze da tribù locali, cominciò l’azione. Un battaglione turco, accampato ad Aba al-Lissan, impediva di avanzare verso l’obiettivo ma, colto di sorpresa, si disgregò e perse molti uomini. Dopo aver sopraffatto altri contingenti periferici e dopo vari tentativi di negoziato, il 6 luglio il comandante turco di Aqaba finalmente capitolò. Lawrence fu promosso maggiore, ma la rivolta subì un nuovo periodo di stasi.

Fra settembre ed ottobre egli condusse una serie incessante di attacchi alla ferrovia, causando ingenti danni. Nella notte tra il 7 e l’8 novembre, tentò di far saltare il ponte più occidentale della valle di Yarmuk, ma l’iniziativa fallì ed egli tornò ad Aqaba, per poi recarsi a Gerusalemme, che venne conquistata da truppe britanniche il 9 dicembre 1917. Il 16 gennaio 1918 un reparto arabo prese Tafila, sulle alture a Nord-Est del Mar Morto. I Turchi cercarono subito di riconquistarla, ma il 25 gennaio Lawrence guidò i suoi uomini in un attacco frontale, inducendo i nemici alla fuga. I mesi seguenti furono caratterizzati da una serie di insuccessi, fino a quando il 19 settembre, dopo aver isolato Dera’a, egli diede inizio ad un’offensiva che minò la coesione dei Turchi e li portò a lasciare la città. Verso la fine di ottobre, la potenza ottomana in Siria andò indebolendosi. Lawrence affrontò le truppe turche, che capitolarono a migliaia quando l’Impero Ottomano crollò. Esso chiese la pace dopo la caduta di Megiddo, Damasco, Aleppo, ed ottenne l’armistizio il 31 ottobre. La guerra in Medio Oriente poteva dirsi conclusa.

Nel 1919, i territori dell’Impero Ottomano furono spartiti tra Gran Bretagna e Francia. Lawrence, servendosi dei suoi diari di guerra, iniziò a scrivere le proprie memorie, pubblicate col titolo I sette pilastri della saggezza. A giugno cominciò a lavorare quale ricercatore per l’All Souls College di Oxford ed ovunque si diffuse la sua leggenda, grazie agli spettacoli di Lowell Thomas. Egli però preferì ritirarsi a vita privata e nel 1922 si arruolò volontario nella Royal Air Force col nome di J.H. Ross. Scovato dalla stampa, lasciò la RAF. Nel 1923 entrò nei corpi corazzati come T.E. Shaw, ma nel 1925 fece ritorno alla RAF e vi restò in qualità di aviere fino al congedo del 1935. Andò a vivere nel Dorset, a Clouds Hill, ma il 13 maggio, mentre rientrava da Bovington Camp, ebbe un incidente in motocicletta, che gli procurò gravissime ferite alla testa. Morì il 19 maggio 1935.

 

Bibliografia

Corni Gustavo, Fimiani Enzo, Dizionario della Grande Guerra, L’Aquila, Textus Edizioni, 2014

Murphy David, Lawrence d’Arabia, Gorizia, Libreria Editrice Goriziana, 2014