Forte Belvedere, il fossato, Lavarone

Il forte Belvedere, contrariamente agli altri forti costruiti sugli altopiani aveva una struttura frantumata, composta da vari blocchi scavati nella montagna: la casamatta principale – che ospitava gli alloggiamenti per la guarnigione, la santa Barbara e i magazzini - la batteria di obici, un’opera di controscarpa nel fossato (nella panoramica) e tre avamposti corazzati. Per resistere ai più pesanti bombardamenti fu dotato di una copertura di oltre due metri e mezzo di calcestruzzo nel quale fu inserito un triplo strato di putrelle d’acciaio da 400 mm. Il Belvedere era concepito per resistere in assoluta autonomia a bombardamenti che potevano durare a lungo, disponendo di ampi depositi, di un acquedotto, una centrale elettrica, un pronto soccorso, una centrale telefonica e di un telegrafo ottico per comunicare con i forti vicini in caso di necessità.