Settembre 1917

Il consiglio della Reggenza (12 settembre 1917 - 14 novembre 1918) - The Regency Council (12 September 1917 - 14 November 1918)

Wojciech Łysek

Il 27 ottobre 1917 il Consiglio della Reggenza proclamò: "Ci rendiamo conto che con la stessa mano dobbiamo asciugare le nostre lacrime, curare le ferite, ovviare alla miseria causata dalla guerra attuale (...) Senza differenza di età, stato e confessione, in nome della patria, chiamiamo tutti a sostenere attivamente il Consiglio di Reggenza. Vi invitiamo, popolo della Polonia, a lavorare insieme per l'amata Polonia.

Fondato nel gennaio 1917, il Consiglio Provvisorio di Stato non mantenne le premesse originarie. Non assunse direttamente l'amministrazione del paese e si indebolì in seguito alla crisi degli attivisti sostenitori degli Imperi centrali. Dopo la Crisi del Giuramento (9-11 luglio 1917), il 24 agosto 1917, i membri del Consiglio Provvisorio di Stato si dimisero. Malgrado l'epilogo, uno dei pochi successi ottenuti fu l'idea di istituire un Consiglio della Reggenza, designato come "rappresentante dello Stato polacco". Nell'agosto 1917 fu avanzata la candidatura del conte Adam Tarnowski, aristocratico austro-ungarico e diplomatico di origine polacca, tuttavia i tedeschi erano riluttanti ad accettare questa nomina, considerandolo un candidato poco capace. I Passivisti, cioè i sostenitori della cooperazione con la Russia e, dopo la Rivoluzione di febbraio, anche con l'Intesa, presentarono la candidatura di Józef Świeżyński, attivista della Lega delle Nazioni. Tuttavia, l'11 settembre 1917, accettarono di affidare questa funzione al leader del conservatorismo liberale, Jozef Ostrowski.
In assenza di sostegno della élite politica polacca, gli imperi centrali considerarono la nomina di un re, ma non erano d'accordo sulla definizione del candidato. Gli imperatori di Germania e Austro-Ungheria, il 12 settembre 1917, in un proclama del governatore generale, esprimevano la loro intenzione di creare uno stato polacco, come già indicato nell'atto del 5 novembre 1916. Tre giorni dopo fu emanato un decreto, in cui i sovrani degli imperi centrali garantivano "la costruzione dello stato polacco" sulla base di "quanto era permesso dalla situazione militare". Durante la delicata scelta del monarca, (che in ultima analisi non avvenne mai) il Consiglio della Reggenza, composto dall'arcivescovo Aleksander Kakowski, e dai proprietari terrieri Zdzisław Lubomirski e Józef Ostrowski, si sarebbe riunito nel Castello Reale di Varsavia. Accanto al Consiglio, della reggenza il decreto prevedeva la creazione di una sorta di parlamento, denominato il Consiglio di Stato .
L'arcivescovo Kakowski divenne reggente come continuatore della tradizione che voleva la presenza del primate di Polonia nella fase dell'interregno. Lubomirski agì come coordinatore dirigendo il Comitato Civico (agosto 1914 - settembre 1915) e divenendo sindaco di Varsavia (agosto 1916 - ottobre 1917). Entrambi, insieme a Ostrowski, erano precedentemente legati ai Passivisti tuttavia, dopo la caduta dello Zar, si avvicinarono alla fazione favorevole agli Imperi centrali. La presidenza del Consiglio dei Ministri fu affidata Jan Kucharzewski, storico e attivista, il 7 dicembre 1917. Il suo gabinetto comprendeva otto capi di dipartimento. Fu altresì creato il dipartimento degli affari politici, che si occupava anche della politica estera.
Secondo il decreto, il Consiglio della reggenza era l'autorità suprema del Regno di Polonia, anche se le sue funzioni in politica estera dovevano essere esercitate solo dopo la fine dell'occupazione, che sarebbe avvenuta solo dopo il trattato di Brest-Litovsk del 3 marzo 1918 mentre l'emanazione di eventuali leggi doveva essere comunicata al governatore generale, nominato dagli imperi centrali.
Vi erano molti partiti coinvolti nella definizione della composizione del Consiglio di Reggenza. I Passivisti, e soprattutto i democratici, malgrado non volessero essere responsabili delle decisioni degli imperi centrali e temessero che il Consiglio della reggenza diventasse il fulcro del radicalismo sociale, aderirono al Consiglio di Stato. L'Organizzazione militare polacca e il Partito socialista polacco, entrambi associati a Józef Piłsudski, attendevano in disparte senza apparire apertamente al Consiglio. Il 25 ottobre 1918, dopo grandi sforzi, fu formato un governo che avrebbe cercato di influenzare gli eventi in corso. In opposizione al Consiglio, il 15 agosto 1917 a Losanna si insediò il Comitato Nazionale della Polonia, dominato dai Democratici nazionali, che aspirava a diventare l'unico organo rappresentativo del potere politico polacco. Allo stesso modo, i rappresentanti del movimento comunista polacco diedero vita ad iniziative simili.
La cerimonia di insediamento del Consiglio della Reggenza si svolse il 27 ottobre 1917. I suoi membri giurarono su "Dio e la Polonia" che avrebbero "agito in nome del bene comune per la creazione dell'indipendenza della patria".

Il 18 dicembre 1917, il primo ministro Kucharzewski chiese alla Germania e all'Austria-Ungheria l'autorizzazione ad avviare negoziati di pace con la Russia a Brest, in Lituania. Il 9 febbraio 1918, tuttavia, fu annunciato che i colloqui di Brest con il Consiglio centrale dell'Ucraina (Central'na Rada) erano già terminati. Circolarono informazioni circa una clausola segreta per la quale l'Ucraina avrebbe dovuto ricevere la regione storica di Chelm (Chełmszczyzna). Di conseguenza, l'11 febbraio 1918, Kucharzewski si dimise e il 13 febbraio il Consiglio della Reggenza, in un messaggio alla nazione polacca affermò come gli Imperi centrali danneggiassero gli interessi polacchi, in quanto "la regione trasferita all'Ucraina è nella sua maggioranza polacca e cattolica". Questo appello fu un decisivo passo in avanti verso l'emancipazione politica della Polonia, tanto che il Consiglio di stato iniziò la stesura della Costituzione e a l'organizzazione del Senato e della Camera dei Deputati.
Di fronte alla sconfitta della Germania, il 7 ottobre 1918 il Consiglio della Reggenza annunciò "l'istituzione di uno Stato polacco indipendente, sovrano su tutte le terre polacche". Il 12 ottobre 1918, privò il governatore generale Hans von Beselera del comando dell'esercito. I soldati giurarono su Dio fedeltà allo Stato polacco e al Consiglio Reggente “come sostituto temporaneo della futura Polinia". Il 23 ottobre 1918, Józef Świeżyński fu nominato primo ministro.
Il 10 novembre 1918, Piłsudski tornò a Varsavia, ricevendo il comando dell'esercito dal Consiglio della Reggenza. Il 14 novembre 1918, il Consiglio si sciolse, dando pieni poteri politici a Pilsudski. I decreti del Consiglio di Reggenza furono la base per il funzionamento dell'amministrazione centrale della Polonia indipendente.

 

Bibliografia:

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On 27 October 1917, the Regency Council proclaimed: "We realize that with the same hand we must dry our tears, treat our wounds and relieve the misery caused by the war being waged (...) We call on everyone, whatever their age, status or confession, in the name of the fatherland, to actively support the Regency Council. We invite you, the people of Poland, to work together for our beloved Poland.

The Provisional Council of State, established in February 1917, did not keep its original promises. It did not take over the running of the country directly and was weakened as a result of the crisis brought about by the activists that supported the Central Powers. After the Oath Crisis (9-11 July 1917), on 24 August 1917, the members of the Provisional Council of State resigned. Despite the way it ended, one of the few successes it achieved was the idea of setting up a Regency Council to "represent the Polish state". In August 1917, Count Adam Tarnowski, an Austro-Hungarian aristocrat and diplomat of Polish descent was put forward as a candidate; the Germans however were reluctant to accept this nomination, considering him inadequate. The Passivists, or those who were in favour of co-operating with Russia and, after the February Revolution, with the Entente as well, proposed the candidature of Józef Świeżyński, an activist for the League of Nations. However, on 11 September 1917, they accepted the leader of liberal conservatism, Jozef Ostrowski, for this role.
With no support from the Polish political élite, the Central Powers considered appointing a king but did not agree on the definition of the candidate. The Emperors of Germany and Austro-Hungary, on 12 September 1917, in a declaration from the Governor General, expressed their intention to create a Polish state, as already indicated in the Act of 5 November 1916. Three days later, a decree was issued in which the Central Power sovereigns guaranteed "the construction of the state of Poland" on the basis of "the extent that the military situation allowed it". During the delicate choice of the monarch, (which in the final analysis was never made) the Regency Council, composed of Archbishop Aleksander Kakowski and the landowners Zdzisław Lubomirski and Józef Ostrowski, allegedly met in the Royal Castle in Warsaw. Alongside the Regency Council, the decree provided for the creation of a sort of parliament known as the State Council.
Archbishop Kakowski became regent continuing the tradition of the Primate of Poland being present in the interregnum stage. Zdzislaw Lubomirski acted as co-ordinator running the Civic Committee (August 1914 - September 1915) and becoming the Mayor of Warsaw (August 1916 - October 1917). Both, together with Ostrowski, had been previously linked with the Passivists but after the downfall of the Tsar, moved closer to the faction favourable to the Central Powers. The historian and activist Jan Kucharzewski became President of the Council of Ministers on 7 December 1917. His cabinet comprised eight heads of departments. A department of political affairs was created as well, which also carried out foreign policy.
According to the decree, the Regency Council was the highest authority in the Kingdom of Poland, even though it was only to carry out foreign policy after occupation had ended, which was not until after the treaty of Brest-Litovsk was signed on 3 March 1918. The Governor General, appointed by the Central Powers, on the other hand, had to be informed of the issuing of any laws.
There were many parties involved in deciding who would sit on the Regency Council. The Passivists, and the Democrats in particular, joined the State Council although that they did not want to be held responsible for the decisions of the Central Powers and feared that the Regency Council would become a hub for social radicalism. Polish military organisation and the Polish Socialist Party, both associated with Józef Piłsudski, adopted a wait-and-see-attitude and did not feature openly in the Council’s discussions. On 25 October 1918, after huge effort, a government was formed that was to attempt to influence the events unfolding. In opposition to the Council, on 15 August 1917 the Polish National Committee, dominated by the National Democrats, was established in Lausanne and aspired to become the only body to represent Polish political powers. Representatives of the Polish Communist movement set up similar initiatives.
The ceremony for the installation of the Regency Council took place on 27 October 1917. Its members swore on oath to "God and Poland" that they would "act on behalf of the common good to bring about independence for their homeland".

On 18 December 1917, Prime Minister Kucharzewski asked Germany and Austria-Hungary for permission to enter peace negotiations with Russia in Brest, Lithuania. On 9 February 1918, however, it was announced that the talks in Brest with the Central Council of Ukraine (Central'na Rada) had already ended. Information was circulating about a secret clause through which the Ukraine was to acquire the historic region of Chelm (Chełmszczyzna). Consequently, on 11 February 1918, Kucharzewski resigned and on 13 February, the Regency Council, in a message to the Polish nation claimed that the Central Powers were damaging Polish interests, as "in the region transferred to the Ukraine there was a majority of Poles and Catholics". This plea was a decisive step forward towards Poland’s political emancipation, to the point that the State Council started drawing up the Constitution and organising the Senate and the Chamber of Deputies.
Faced with the defeat of Germany, on 7 October 1918, the Regency Council announced "the establishment of an independent state of Poland sovereign over all Polish lands". On 12 October 1918, the Council removed the Governor-General Hans von Beseler from command of the army. The soldiers swore allegiance on God to the Polish state and the Regency Council “as a temporary replacement of future Poland". On 23 October 1918, Józef Świeżyński was appointed Prime Minister.
On 10 November 1918, Piłsudski returned to Warsaw and took over command of the army from the Regency Council. On 14 November 1918, the Council dissolved itself and granted Pilsudski full political powers. The decrees of the Regency Council laid the foundations for the functioning of the central administration of independent Poland.

 

Bibliography:

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