Luglio 1918

Prigionieri di guerra

Le stime sul numero dei prigionieri sono variabili, a causa della scarsezza delle fonti. Tuttavia, soprattutto sul fronte orientale i prigionieri e i dispersi si contarono in svariati milioni; ciò era dovuto alla mobilità del fronte, che si spostava di centinaia di chilometri in entrambe le direzioni. Minori i numeri relativi agli eserciti francese e britannico. Per quanto riguarda l’esercito italiano, il numero di prigionieri fu abbastanza basso fino all’autunno del 1917, quando la sconfitta di Caporetto ne raddoppiò il numero. In generale, le condizioni di prigionia degli ufficiali erano migliori di quelle dei soldati, come dimostrano i dati sulla mortalità.