International Contributions

Omówienie Ważnym zagadnieniem Europy początku XX w. była sprawa narodów pozbawionych państwowości. Ich sytuacja układała się różnie, w zależności od tego w jakim znajdowały się państwie. Od wojen napoleońskich do powstania styczniowego sporo mówiło się o sprawie polskiej. Po wojnie francusko-pruskiej (1870-1871) sprawa polska stała się drugorzędnym problemem, stając się wewnętrzną kwestią trzech państw zaborczych Powołanie trójprzymierza i trójporozumienia doprowadziło do trwałego rozbicia sojuszu zaborców. Rację miał więc Fryderyk Engels, iż Polska była cementem spajającym Święte... read all
Juillet 1914 en France La nouvelle de l'attentat de Sarajevo arrive dans une conjoncture où la guerre est au sein des préoccupations des dirigeants politiques et militaires. Dans une logique de compétition, le budget de l'armement a été augmenté ; en 1913 il constitue 31% des dépenses de l’État. La même année, une nouvelle loi est votée sur la conscription générale, le service militaire obligatoire passe de 2 à 3 ans, l'âge d'appel baisse de 21 à 20 ans. Par conséquent, en 1914 les effectifs du temps de paix comptent 637 635 soldats (hommes entre 21 et 23 ans). Un système de trois... read all
La mobilisation française d’août 1914 comme scène sociale Comment les Français sont entrés dans la guerre, tel est le titre d’un ouvrage qui a durablement marqué l’historiographie française de la Grande Guerre. Sa thèse centrale, tout en remettant en cause le mythe d’un départ enthousiaste, « la fleur au fusil », met l’accent sur la profondeur du sentiment patriotique. Quatre décennies plus tard, cette explication paraît quelque peu simpliste et doit être fortement nuancée. Fait incontestable : la mobilisation des troupes françaises  connaît un franc succès. Alors que l... read all
"Rosjanie wkroczyli do Prus Wschodnich w sierpniu 1914, by uratować Francję. Ich przegrana pod Tannenbergiem została okrzyknięta rewanżem za porażkę pod Grunwaldem z 1410 roku. Niemcy realizowali odwrócony planu Schlieffena. Zamiast zwycięstwa nad Francją, zbliżano się do pokonania rozległego Imperium Rosyjskiemu." Historyczny rewanż – bitwa pod Tannenbergiem Zgodnie z planem Schlieffena na wschodzie pozostała 8 Armia dowodzona przez Maxa von Prittwitza. Francuzi nakłaniali Petersburg do wystąpienia. Dlatego, mimo nie osiągnięcia gotowości bojowej, Rosjanie skierowali wojsko w... read all
Suite à la mise en œuvre efficace du plan Schlieffen, l'armée allemande avance profondément sur le territoire français, forçant les armées françaises à se replier. A une proximité dangereuse de Paris, le généralissime Joffre donne l'ordre de passer à l'attaque. La bataille généralisée, menée entre le 6 et le 9 septembre 1914, se solde par le retrait allemand qui signifie l'abandon définitif des plans de guerre originels. La bataille de la Marne Après une avancée rapide à travers la Belgique, l'armée allemande inflige une défaite aux Français dans la double bataille des frontières... read all
POW
Kriegsgefangene Zwischen August 1914 und November 1918 mobilisierten Mittelmächte und Entente insgesamt rund 71,5 Millionen Männer. Davon gerieten mehrere Millionen – die Zahlen variieren von sieben bis neun Millionen – in Kriegsgefangenschaft, d.h. rund jeder achte Mann, der im Ersten Weltkrieg mobilisiert wurde, fiel „in Feindeshand“. Während an der Südostfront insgesamt wohl ‚nur‘ zwischen 217.000 und 291.000 Militärpersonen dieses Schicksal ereilt hatte, fallen die Zahlen für die Südwestfront (770.000 bis 1.000.000) bzw. Westfront (ca. 1.500.000) schon deutlich höher aus. Setzt ... read all
1915 entstand mit dem Kriegseintritt Italiens ein neuer Kriegsschauplatz, der sich von der Schweizer Grenze bis an den Gardasee, durch die Dolomiten, die Karnischen und die Julischen Alpen, quer durch das Isonzotal bis an die obere Adriaküste zog. Der Großteil der Front verlief damit über Gletscher und hochalpines Gelände, erreichte Höhen über 3000m und stellte enorme Anforderungen an Mensch und Material. Da dem italienischen Militär das Gebirge für etwaige Vorstöße ungeeignet erschien, lag die Hauptstoßrichtung der italienischen Armee an der Isonzofront. Hier erhoffte man sich eine... read all
1915 entstand ein neuer Kriegsschauplatz, der sich von der Schweizer Grenze bis an den Gardasee, durch die Dolomiten, die Karnischen und die Julischen Alpen, quer durch das Isonzotal bis an die obere Adriaküste zog. Der Großteil der Front verlief damit über Gletscher und hochalpines Gelände, erreichte Höhen über 3.000m und stellte enorme Anforderungen an Mensch und Material. Die schroffen Geländeformen mit steilen Flanken und tiefen Tälern schränkten die Bewegungsmöglichkeiten größerer Truppenverbände erheblich ein. In der Folge entwickelte sich ein defensiver Stellungskrieg, der nur... read all
L’offensiva di Brusilov fu il massimo sforzo delle armate russe nella Grande Guerra. L’attacco giunse quasi a scardinare l’intero fronte orientale, tuttavia le perdite russe furono talmente elevate da innescare quelle forze centrifughe che avrebbero generato la rivoluzione d’Ottobre Quando Falkenhain concentrò i suoi sforzi contro la Francia dando inizio alla battaglia di Verdun, egli lasciava ad est una Russia fortemente indebolita dai duri scontri del 1914 e 1915. A corto di rifornimenti e logorato da perdite durissime, agli occhi del generale tedesco l’impero... read all
(Penzing, Vienna 1852 - Bad Mergentheim 1925) Il Feldmaresciallo Conte Franz Conrad von Hötzendorf nacque l'11 novembre 1852 a Penzing nei pressi di Vienna, figlio del colonnello in pensione Franz Xaver Conrad e di sua moglie, Barbara. La sua carriera militare iniziò nel 1863 quando entrò nell'istituto dei cadetti di Hainburg. In seguito frequentò l’Accademia Militare Teresiana di Wiener Neustadt (1867-1871) e la Scuola di Guerra di Vienna (1874-1876), completando gli studi con il massimo dei voti. Prese parte alla Campagna di occupazione del 1878-1879 come Generale di stato maggiore della... read all
  La battaglia della Somme - scatenata nell’ambito della grande offensiva alleata il 1° luglio e protrattasi sino a novembre - fu una delle grandi battaglie di materiali del 1916. Essa segnò una svolta nel modo di fare e pensare la guerra. Assieme a Verdun, è diventata una delle battaglie simbolo della guerra sul fronte occidentale. In seguito alla conferenza alleata nel dicembre 1915, il Generalissimo Joffre così come i sui omologhi britannici, i generali Haig e Rawlinson, concordarono sulla... read all
Udine 1854 - Innsbruck 1941 Viktor Dankl nacque il 18 settembre 1854 a Udine, che a quel tempo era una delle tante città-fortezza della monarchia asburgica, figlio del capitano dell’esercito austroungarico Ignaz Dankl. Dopo aver completato la sua formazione presso l'Accademia Militare Teresiana a Wiener Neustadt (1870-1874) e la Scuola di Guerra di Vienna (1877-1879), avanzò rapidamente attraverso i ranghi. All'età di 42 anni era già Capo di Stato Maggiore della XIII Corpo d’armata austroungarico a Agram (oggi Zagabria), a 49 Generale Comandante della 66° brigata di fanteria in Komárom, a... read all
 
  Godwin von Brumowski: Der “österreichische“ Rote Baron by Nicole-Melanie Goll   Godwin Brumowski, am 26. Juli 1889 zu Wadowice in Galizien als Sohn des Berufsoffiziers und späteren Bundessekretärs der Österreichischen Gesellschaft des Roten Kreuzes, Albin Brumowski, geboren, war der gemessen an der Zahl seiner Abschüsse erfolgreichste Jagdflieger Österreich-Ungarns im Ersten Weltkrieg. Nach dem Besuch der Militärunterrealschule in Fischau und der Militäroberrealschule in Mährisch-Weißkirchen, absolvierte er die k.u.k.... read all
Verdun e la strategia d’attrito La Francia è quasi arrivata alla fine del suo sforzo bellico. Se riusciamo a far capire chiaramente al popolo francese che sul piano militare non ha più nulla da sperare, la situazione giungerà ad un punto di rottura, e all'Inghilterra salterà di mano la spada migliore (Erich von Falkenhayn)   Per tutto il 1915 il baricentro della Grande Guerra era stato il fronte orientale, il quale aveva assorbito risorse e monopolizzato le principali operazioni. Dopo il fallimento dell’offensiva sui Dardanelli e i duri colpi subiti dalle... read all
In un documento stilato nei giorni di Natale del 1915 il maresciallo von Falkenhayn, comandante supremo dell’esercito tedesco, delinea la strategia per i prossimi mesi. Sicuro di una imminente fine della resistenza francese, egli deciderà sulla base di queste riflessioni di lanciare l’attacco contro la fortezza di Verdun. La Francia è arrivata sull’orlo del cedimento sia in ambito militare che economico – ciò soprattutto a causa della perdurante mancanza degli importanti giacimenti carboniferi nella Francia nord-orientale. L’esercito russo non è stato ancora del tutto sconfitto, ma la... read all
  Con la dichiarazione di guerra del Regno d'Italia del 23 maggio 1915, la monarchia austro-ungarica si trovò a combattere contemporaneamente su tre fronti. Specie sul fronte sud-occidentale, la guerra aerea fu condotta in modo del tutto diverso rispetto a quanto finora noto dal fronte orientale e sud-orientale nel 1914. La regione attorno all'Isonzo/Soča si trasformò sempre più nel punto focale di una guerra aerea che vide contrapposti i piloti della k.u.k. Luftfahrtruppe (LFT, ovvero l'Aviazione Imperiale e Regia) a quelli del Corpo Aeronautico Militare, rinforzato da aviatori... read all
A Pietrogrado alcuni giorni fa sono cominciati i disordini. Anche le truppe, purtroppo, hanno cominciato a prendervi parte. È una sensazione terribile sentirsi così lontani e ricevere soltanto notizie brutte e frammentarie. Non passo molto tempo ad ascoltare i nuovi dispacci. Durante il giorno faccio una lunga passeggiata lungo la strada principale che porta ad Orsha. (Dal diario di Nicola II nei giorni della rivoluzione di febbraio)   Dopo l'offensiva di Brusilov il fronte orientale era caduto in una sostanziale impasse, sia per i maggiori sforzi tedeschi ad ovest, sia per... read all
Thomas Woodrow Wilson nacque a Staunton, in Virginia, nel 1856 e crebbe ad Augusta, nello Stato della Georgia. Studiò alla Princeton University, laureandosi nel 1879 e nel 1886 ottenne il titolo di dottore in scienze politiche presso la Johns Hopkins University. Fu l’inizio di una brillante carriera universitaria: dal 1890 fu a Princeton e nel 1902 venne eletto rettore dell’università fino al 1910. Avverso all’eccessivo potere guadagnato dal Congresso dopo la guerra di secessione, Wilson fu sostenitore del parlamentarismo, così da rafforzare il governo statunitense di fronte alle... read all
Sin dagli albori, la Prima Guerra Mondiale fu anche una guerra mediatica. Agli inizi, nella maggior parte dei Paesi, quindi anche nella monarchia asburgica, una serie di attori operava nel settore della mobilizzazione. Nel 1917 furono compiuti passi importanti verso la centralizzazione e la professionalizzazione della propaganda di Stato. Sin dagli albori, la Prima Guerra Mondiale fu anche una “guerra mediatica”. Già nelle prime settimane divenne evidente quale fosse l’importanza attribuita all’influenza dell’opinione pubblica sul territorio nazionale e all’estero. A ciò si contrappone,... read all
Per tutta la durata della Grande Guerra, le armate francese e tedesca si contendevano uno stretto sentiero situato a nord-est della Francia, noto come lo “Chemin des Dames”. Durante i combattimenti, che raggiunsero l’apice con l’offensiva Nivelle del 16 aprile 1917, caddero trecentomila uomini. Per queste ragioni, il settore è ricordata come una delle peggiori del fronte occidentale. «Se scavassimo una fossa comune che va da La Malmaison a Craonne, quel tratto [lo “Chemin des Dames”] dovrebbe essere dieci volte più largo per poter contenere tutti i morti che è costato. Eccoli,... read all
Orlando Figes la cita come la "tragedia della nazione": il Generale Aleksiej Brusilow rivolgendosi ai soldati nel giugno 1917 disse, durante una visita al fronte, che i tedeschi avevano distrutto "uno dei beni più grandi del popolo francese, gli splendidi vigneti".  Un soldato infuriato rispose che "per tre anni la nazione aveva sparso sangue" e "se il generale voleva combattere per lo champagne, lo lasciava andare a spargere il suo di sangue". Il governo del principe Gregory Lvov, esercitando il potere dopo la rivoluzione di febbraio, decise di riprendere l'offensiva contro gli... read all
“Diventiamo sempre più magre, giorno dopo giorno, e le rotondità della nazione tedesca sono diventate una leggenda del passato.” (Una donna tedesca, citata in: Vincent, C.P., The Politics of Hunger: The Allied Blockade of Germany, 1915-1919, p. 127) L’approvvigionamento alimentare fu uno dei problemi principali che i paesi coinvolti nella Grande Guerra dovettero affrontare. La coscrizione di massa privò le campagne di una quota consistente di lavoratori qualificati e l’economia di guerra tolse risorse importanti all’agricoltura. In questo ultimo caso basti pensare... read all
Anche sul fronte orientale, le donne parteciparono direttamente al conflitto, servendo nelle formazioni ausiliarie dell'esercito, soprattutto nella sussistenza e nei servizi medici. Una situazione particolare si verificò nei territori dell'attuale Polonia, dove durante la guerra molte donne servirono nelle Legioni e nell'organizzazione militare polacca.​ Lo scoppio della prima guerra mondiale cambiò la situazione delle donne in Europa, costringendo molte di loro a cercare un lavoro retribuito e assumere il ruolo di "capofamiglia", al posto degli uomini sottoposti al servizio... read all
Il 27 ottobre 1917 il Consiglio della Reggenza proclamò: "Ci rendiamo conto che con la stessa mano dobbiamo asciugare le nostre lacrime, curare le ferite, ovviare alla miseria causata dalla guerra attuale (...) Senza differenza di età, stato e confessione, in nome della patria, chiamiamo tutti a sostenere attivamente il Consiglio di Reggenza. Vi invitiamo, popolo della Polonia, a lavorare insieme per l'amata Polonia. Fondato nel gennaio 1917, il Consiglio Provvisorio di Stato non mantenne le premesse originarie. Non assunse direttamente l'amministrazione del paese e si indebolì... read all
Cosa accadde a Caporetto? Tradimento o catastrofe militare? Le analisi, le letture militari, politiche o sociali si sono alternate cercando di comprendere il come e il perché di quella immane tragedia. Già allora, nel dicembre del 1917, il parlamento discuteva sulle ragioni della rotta. Dai verbali della Camera emergono nitide le ipotesi e i giudizi che avrebbero dominato il dibattito lungo tutto il Novecento. Si ritrova in quei discorsi il sincero interesse per la salvezza dello stato, nell’impossibilità di ricomporre le distanze tra le fazioni politiche. A quel tempo però recriminazioni... read all
"Il blocco britannico trattò l'intera Germania come se fosse una fortezza assediata, e cercò dichiaratamente di affamare l'intera popolazione - uomini, donne e bambini, vecchi e giovani, feriti e sani - sottomettendoli". (Winston Churchill - Primo Lord dell'Ammiragliato) La Prima guerra mondiale conta, fra le sue caratteristiche salienti, un forte peggioramento delle condizioni alimentari per le popolazioni coinvolte nella guerra, oltreché degli eserciti schierati sui fronti. Questo peggioramento è legato in termini generali alla difficoltà di mantenere intatto i flussi di... read all
Superata la crisi militare verso la fine del 1914, nel 1915/16 le offensive degli Imperi centrali portarono, sia sul fronte orientale, sia su quello sud-orientale, a occupazioni durature di estesi territori da parte della monarchia asburgica. Accanto alla necessità di stabilire un clima di tranquillità e ordine pubblico, gli aspetti economici assunsero una posizione di primo piano, mentre mancavano sostanzialmente indirizzi politici. La strada verso la potenza occupante. Come è noto, le pianificazioni anteguerra da parte degli Imperi centrali, con... read all
"Il nostro sguardo è diretto verso gli spazi dell'Europa centrale dal Mare del Nord e dal Mar Baltico al Mar Adriatico e all'estremità meridionale della pianura del Danubio. Prendi la mappa per mano e guarda i paesi che si trovano tra la Vistola e i Vosgi, tra la Galizia e il Lago di Costanza. Immaginiamo questo spazio come unità, come un paese fraterno, come unione di difesa, come area economica" (Friedrich Naumann) L'interesse per la Mitteleuropa, o per l'Europa centrale e orientale, come area di dominio tedesco risale alla metà del XIX secolo. Le radici di questa idea si... read all
Il 4 agosto 1914 le armate tedesche entrano in guerra attaccando il Belgio e violando così la sua neutralità. A metà mese, le truppe del Kaiser penetrano nel nord della Francia. Durante i quattro anni di conflitto, quattordici dipartimenti del nord e dell’est subirono l’occupazione in modi tanto diversi quanto lo erano i rapporti dei civili nei confronti dell’occupante. La Germania entra in guerra sul fronte occidentale mettendo in pratica il piano Schlieffen. Il 2 agosto, il granducato di Lussemburgo è occupato senza che venga opposta alcuna resistenza; il 4 agosto le armate del Kaiser... read all
"La pace di Brest ci è stata imposta sotto la minaccia di una pistola. (...) Ci siamo sentiti obbligati (...) abbiamo deciso di tenervi fede solo fino a quando il proletariato tedesco non insorgerà." (Karl Radek, 15 ottobre 1918) Uno dei principali problemi affrontati dai bolscevichi dopo il colpo di stato di ottobre fu la guerra in corso. A tal fine emisero l'8 novembre 1917 il "Decreto sulla pace", in cui chiedevano la fine della guerra "senza annessioni e indennità". Un ruolo altrettanto importante nel portare avanti i colloqui di pace venne svolto dalla "Dichiarazione dei... read all
Contrariamente alle analoghe formazioni cecoslovacche operanti in Europa occidentale – le quali combatterono per il comune obiettivo dell'indipendenza nazionale - le vicende della Legione in Russia furono decisamente più complesse, valicando i limiti del Primo conflitto mondiale, per inserirsi da protagonista nella Rivoluzione d'ottobre e nella Guerra civile russa. Come è noto, il primo conflitto mondiale fu combattuto, oltre che sui campi di battaglia, anche in ambito socio-culturale, dando vita ad una vera e propria guerra delle idee. Fin dall'inizio del conflitto entrambe le parti in... read all
La prima formazione militare composta solamente da cechi e da slovacchi vide la luce a Kiev il 12 agosto 1914, ricevendo solennemente la bandiera di guerra bianco-rossa, i colori della futura Cecoslovacchia, propugnata in esilio dal giurista e politico Tomáš G. Masaryk. Egli sosteneva che nessuna idea nazionale avrebbe potuto avere successo senza poter disporre di un braccio armato, in grado di partecipare al conflitto mondiale accanto alle potenze dell'Intesa. Il 31 agosto del '14, volontari cechi residenti in Francia furono raggruppati, nell'ambito della Legione Straniera, nella... read all
"Sconfitta la Russia e la Bulgaria in attesa di ritorsioni - era troppo pericoloso per la Romania rinunciare alla neutralità", Sir Edward Gray, ministro degli Esteri della Gran Bretagna (1905-1916). Con il trattato segreto del 30 ottobre 1883, la Romaniaaveva stipulato un'alleanza di carattere difensivo con l'Impero austro-ungarico e della Germania. Tuttavia, allo scoppio della guerra, trovandosi in una situazione simile all'Italia, dichiarò la propria neutralità. La vittoria a Verdun e l'offensiva del generale Alexei Brusilov del 1916 convinsero la Romania ad unirsi all'Intesa.... read all
Secondo Josif Stalin, la rivoluzione di Paweł Skoropadski era inevitabile. Era il risultato dell'atteggiamento del Consiglio centrale ucraino. Da una parte, esso "giocò" al socialismo, dall'altra consentì l'ingresso di truppe straniere per combattere contro operai e contadini. Di conseguenza, non ebbe nessuno a difenderlo nel momento critico.   Prima del 1914, la Germania era interessata ai ricchi giacimenti di materie prime e alle grandi risorse agricole dell'Ucraina, supportando l'Unione di liberazione dell'Ucraina, costituita il 4 agosto 1914 a Leopoli. I suoi fondatori,... read all
La seconda battaglia del Piave combattuta tra il 15 e il 22 giugno 1918 fu l’ultimo, vano, tentativo da parte dell’Austria-Ungheria di porre fine alla guerra con una grande offensiva per sconfiggere vittoriosamente il Regno d’Italia. Due dei più importanti generali della monarchia asburgica furono impegnati in maniera decisiva nelle fasi di pianificazione ed esecuzione, il capo di stato maggiore Arthur Arz von Straussenburg e il feldmaresciallo Svetozar Boroević von Bojna. Provenienza e carriera militare I due comandanti dell’esercito, pressoché coetanei,... read all
Non c'è più se non un fiume in Italia, il Piave; la vena maestra della nostra vita. Non c'è più in Italia se non quell'acqua, soltanto quell'acqua, per dissetar le nostre donne, i nostri figli, i nostri vecchi e il nostro dolore (Gabriele D’Annunzio)   Dopo aver sconfitto l’Italia nel corso della dodicesima battaglia dell’Isonzo, meglio nota come la disfatta di Caporetto, l’esercito austroungarico era stato bloccato su un fronte che, dall’area del Lago di Garda, si estendeva fino al massiccio del Grappa e poi ridiscendeva lungo il corso del fiume Piave fino alla sua foce... read all