Roman Dmowski

Joanna Sondel-Cedarmas

Roman Dmowski (1864-1939) fu un politico polacco e ideologo nazionalista, rappresentante della Polonia alla Conferenza di pace a Versailles. Nacque il 9 agosto 1864 a Kamionek vicino a Varsavia. Nel 1886, intraprese gli studi in biologia presso la Facoltà di Fisica e Matematica dell'Università di Varsavia, che completò con un dottorato in scienze naturali. Durante gli studi fu coinvolto nella vita politica: nel 1888 divenne membro del gruppo di gioventù patriottica di Varsavia, "Zet", e un anno dopo fu ammesso alla Lega polacca. Già allora sottolineò il suo atteggiamento negativo nei confronti della visione del mondo e del programma socialista. Nel 1891 partecipò attivamente all'organizzazione di una manifestazione patriottica a Varsavia sotto la cattedrale di St. Jana, per commemorare il centenario della Costituzione del 3 maggio. Per evitare di essere arrestato dalle autorità zariste, dovette recarsi a Parigi ma al suo ritorno fu arrestato il 12 agosto 1892 e imprigionato nella Cittadella di Varsavia, dove rimase fino al 3 gennaio 1893. Dopo il rilascio, il 1 aprile dello stesso anno fondò la Lega Nazionale.

Dopo la sentenza che bandiva Dmowski per cinque anni dalla Polonia russa, nel febbraio del 1895 si trasferì a Leopoli, dove divenne il caporedattore del "Przegląd Wszechpolski". Durante questo periodo si interessò al problema dell'emigrazione e nel 1899 partì per il Brasile, viaggiando anche in Giappone, Inghilterra e Canada. Nel 1904 pubblicò un libro intitolato Pensieri di un polacco moderno, considerato una confessione della sua fede nazionalista polacca. In esso specificò gli obiettivi e i compiti della nazione polacca nella lotta per la sopravvivenza e per un ulteriore sviluppo. Dopo le esperienze della rivoluzione del 1905-1907, formulò un programma per i polacchi per cercare sostegno in Russia contro la Germania, sperando che la Polonia potesse ottenere l'autonomia nell'Impero Zarista. Nel 1907 divenne membro della Seconda Duma di Stato. Un anno dopo pubblicò un libro dal titolo "Germania, Russia e la questione polacca", in cui sottolineava la posizione sempre più debole della Russia e il crescente potere della Germania in Europa e indicava l'impero zarista come alleato nelle aspirazioni nazionali polacche. Dmowsky avanzò una proposta di compromesso con la Russia a spese delle cosiddette „terre di spartizione”, per difendere le posizioni politiche ed economiche della Polonia su terre etnicamente polacche, imponendo la tradizione polacca dei Piast contro la cosiddetta concezione jagelloniana dello stato. In seguito fu poi coinvolto nel movimento neoslavo.

Allo scoppio della Grande guerra, Dmowski si schierò con la Russia e l'Intesa in una lotta spietata contro il Reich tedesco. Il 12 agosto 1914, arrivò a San Pietroburgo, sperando di creare in Russia una forza armata polacca contro la Germania, ma trovò risposte elusive. Deluso, nel novembre del 1915 partì per l'Occidente. Fino all'agosto 1917 rimase a Londra, per poi trasferirsi a Parigi, dove divenne presidente del Comitato nazionale polacco (KNP), riconosciuto dalle potenze occidentali come rappresentante ufficiale della Polonia. Il 23 febbraio 1918, creò l'esercito polacco in Francia. Durante il periodo di attività presso il KNP, Dmowsky rivelò le sue abilità diplomatiche. Il 29 gennaio 1919, prese parte come rappresentante della Polonia all'incontro della Consiglio supremo alleato presso la conferenza di pace a Versailles. Il 28 giugno 1919 firmò il trattato di Versailles a nome della Polonia, riconoscendo il suo diritto ad avere uno stato indipendente.

Nella Polonia libera, partecipò ai lavori per la Camera bassa, così come presso il Consiglio di difesa dello Stato. Nel 1923, nel governo di Wincenty Witos, fu ministro degli affari esteri. Durante il periodo tra le due guerre, fu principalmente coinvolto nel giornalismo politico. Nel 1925 pubblicò un libro intitolato Politica polacca e ricostruzione dello stato in cui descrisse la sua lotta per la nascita dello stato polacco. Nel dicembre 1926 fondò un nuovo movimento politico a Poznań, Obóz Wielkiej Polski, e due anni dopo, il Stronnictwo Narodowe (Partito nazionale). Morì il 2 gennaio 1939 a Drozdów.

 

Link:

http://muzhp.pl/en/e/20/urodzil-si-roman-dmowski-wywiad

http://www.romandmowski.pl/default.php?dzial=odmowskim

Muzeum Historii Polski http://muzhp.pl/en

 

Bibliografia:

F. Fikus (red.), Roman Dmowski 1864-1939. Życiorys-wspomnienia-zbiór fotografii, Poznań 1939.

R. Wapiński, Narodowa Demokracja 1893-1939, Wrocław 1980.

Roman Dmowski (1864-1939) was a Polish politician and nationalist ideologue, representative of Poland at the Peace Conference in Versailles. He was born on 9 August 1864 in Kamionek near Warsaw. In 1886, he undertook studies in biology at the Faculty of Physics and Mathematics of the University of Warsaw, which he completed with a doctorate in natural sciences. During his studies he was involved in political life: in 1888 he became a member of the Warsaw patriotic youth group, "Zet", and a year later he was admitted to the Polish League. Already then he emphasized his negative attitude towards the world view and the socialist program. In 1891 he actively participated in the organization of a patriotic demonstration in Warsaw under the Cathedral of St. Jana, to commemorate the centenary of the Constitution of 3 May. To avoid being arrested by the Tsarist authorities, he had to flee in Paris but on his return he was arrested on 12 August 1892 and imprisoned in the Warsaw Citadel, where he remained until 3 January 1893. After his release, on 1 April of the same year founded the National League.

After the sentence that banished Dmowski for five years from Russian Poland, in February 1895 he moved to Lviv, where he became the editor-in-chief of the "Przegląd Wszechpolski". During this period he became interested in the problem of emigration and in 1899 he left for Brazil, traveling also to Japan, England and Canada. In 1904 he published a book called Thoughts of a Modern Polish, considered a confession of his Polish nationalist faith. In it he specified the objectives and tasks of the Polish nation in the struggle for survival and further development. After the experiences of the revolution of 1905-1907, he formulated a program for the Poles to seek support in Russia against Germany, hoping that Poland could obtain autonomy in the Tsarist Empire. In 1907 he became a member of the Second State Duma. A year later he published a book entitled Germany, Russia and the Polish question, in which he underlined the increasingly weak position of Russia and the growing power of Germany in Europe and indicated the tsarist empire as an ally in Polish national aspirations. Dmowsky put forward a compromise proposal with Russia at the expense of the so-called "partition lands", to defend Poland's political and economic positions on ethnically Polish lands, imposing the Polish Piast tradition against the so-called Jagiellonian conception of the state. Later he was later involved in the neo-lakh movement.

At the outbreak of the Great War, Dmowski sided with Russia and the Entente in a „fierce struggle” against the German Reich. On 12 August, 1914, he arrived in St. Petersburg, hoping to create a Polish armed force against Germany in Russia, but found elusive answers. Disappointed, he left for the West in November 1915. Until August 1917 he remained in London, before moving to Paris, where he became president of the Polish National Committee (KNP), recognized by the Western powers as the official representative of Poland. On 23 February 1918, he created the Polish army in France. During his time at the KNP, Dmowsky revealed his diplomatic skills. On 29 January 1919 he took part in the meeting of the Supreme Allied Council at the peace conference in Versailles as the representative of Poland. On 28 June 1919 he signed the Treaty of Versailles on behalf of Poland, recognizing its right to have an independent state.

In free Poland, Dmowsky participated in the work for the Lower House, as well as at the State Defense Council. In 1923, in the government of Wincenty Witos, he was minister of foreign affairs. During the interwar period, he was mainly involved in political journalism. In 1925 he published a book entitled Polish Politics and the Reconstruction of the State in which he described his struggle for the birth of the Polish state. In December 1926 he founded a new political movement in Poznań, Obóz Wielkiej Polski, and two years later, the Stronnictwo Narodowe (National Party). He died on 2 January 1939 in Drozdów.

 

Link:

http://muzhp.pl/en/e/20/urodzil-si-roman-dmowski-wywiad

http://www.romandmowski.pl/default.php?dzial=odmowskim

Muzeum Historii Polski http://muzhp.pl/en

 

Bibliography:

F. Fikus (red.), Roman Dmowski 1864-1939. Życiorys-wspomnienia-zbiór fotografii, Poznań 1939.

R. Wapiński, Narodowa Demokracja 1893-1939, Wrocław 1980.