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Il 9 gennaio 1918 alcune truppe dell'esercito americano ingaggiarono battaglia con una banda di nativi americani Yaqui, presso la Bear Valley in Arizona. La battaglia venne combattuta a cavallo, con cariche di cavalleria e schermaglie a terra. Fu uno scontro “minore”, ma in qualche modo importante perché rappresenta l'ultima fase delle cosiddette guerre indiane tra nativi americani e coloni e, in qualche modo, la fine di un'epoca che caratterizzò il secolo precedente.
Il 15 gennaio dello stesso...
L'11 dicembre 1917 il generale britannico Edmund Allenby (1861 – 1936) entrò a Gerusalemme, sottratta agli ottomani il 9 dello stesso mese, attraverso la Porta di Jaffa. Il generale, in segno di rispetto alla Città Santa, decise di entrare a piedi e non a cavallo, come testimoniato dallo stesso Allenby:
“...Entrai nella città ufficialmente a mezzogiorno, l'11 dicembre, con alcuni uomini del mio staff, i comandanti del distaccamento francese e italiano, i capi delle missioni politiche, gli...
“[...] Voglio che a una baionetta/ sia equiparata la penna [...]”
Questi versi sono tratti dalla poesia A casa! del 1925 di Vladímir Vladímirovič Majakóvskij (1893 – 1930), poeta e drammaturgo cantore della rivoluzione d'ottobre. Majakóvskij intende, con questi versi, paragonare la forza dei rivoluzionari in armi a quella intellettuale: le baionette dei soldati devono diventare delle penne, delle armi utili a diffondere l'ideologia comunista e rivoluzionaria.
La sua è una rivoluzione...
Figura che ancora oggi stimola dibattiti, Luigi Cadorna (1850 – 1928) è stato un generale del Regio Esercito italiano di grande determinazione e spirito offensivo. Le sue celebri “spallate” sono passate alla storia per aver logorato lo spirito e il morale dei propri uomini, a fronte di risultati modesti contro l'esercito nemico.
Cadorna fu un generale severo e un sostenitore della decimazione come risposta ad atti di ammutinamento o codardia, come testimoniano due circolari del 1916 da lui...
Ljudevit Pivko, tenente sloveno irredentista e intenzionato a colpire dall'interno l'Impero austro-ungarico al quale apparteneva, divenne l'inatteso alleato degli italiani per tentare un attacco a sorpresa che li avrebbe condotti oltre le linee nemiche. In seguito alla consegna di alcuni schizzi topografici relativi alla linea difensiva in Valsugana – considerati attendibili dal maggiore italiano Cesare Pettorelli Lalatta – Pivko divenne informatore del Servizio Informazioni dell'esercito...
Alle 03:50 del mattino del 31 luglio 1917, con l'assalto di nove divisioni britanniche all'altura di Pilckem, iniziò la battaglia di Passchendaele, definita dal generale tedesco Hermann von Kuhl «[...] il più grande martirio della prima guerra mondiale [dove] nessuna divisione riusciva a resistere più di una settimana in quell'inferno.»
La battaglia, conclusasi nel novembre dello stesso anno, vide schierati i britannici da un lato e l'impero tedesco dall'altro. Le enormi perdite, confrontate...
"Quando è finita la guerra?" "La guerra non è finita, muoiono a milioni. L'Europa è folle, il mondo è folle".
Sembra che queste furono le prime parole scambiate nel maggio del 1916 tra Ernest Henry Shackleton (1874-1922) e il direttore della stazione baleniera di Stromness nella Georgia del Sud. Il capitano Shackleton finalmente arrivò - con una barca di salvataggio, passando per il ghiaccio -ancora una volta nella civiltà, determinato a trovare i mezzi per salvare gli uomini della spedizione...
Il 2 aprile 1917 il Congresso degli Stati Uniti d'America vota l'entrata in guerra contro la Germania e gli Imperi Centrali, nonostante – in un primo momento – l'allora presidente Thomas Woodrow Wilson non fosse pienamente convinto dell'opportunità di prendere parte al conflitto. Gli americani, fin'ora rimasti piuttosto indifferenti al conflitto, solcano infine l'oceano per partecipare da protagonisti, e non più da spettatori, alla guerra.
L'esercito che approda in Europa é un crogiolo – il...
Quando in Russia scoppiò la rivoluzione di febbraio, Lenin (Vladimir Il'ič Ul'janov, 1870 - 1924) era ancora esule in Svizzera. Consapevole che il suo rientro avrebbe potuto innescare una ancor più netta opposizione alla guerra, il governo provvisorio russo – d’accordo con le potenze dell’Intesa – gli negò il passaggio per il ritorno in Russia. Con altri ventisette esuli politici, dovette risolversi a viaggiare in treno attraverso la Germania, sapendo già che la circostanza sarebbe stata...
Mentre nel Vecchio Continente infuriava un conflitto che non aveva precedenti nella storia per ampiezza e intensità, gli Stati Uniti osservavano da lontano la situazione, mantenendosi in uno splendido isolamento al di là dell'Atlantico, come spettatori di una storia che non li riguardava. Si dovrà attendere l'aprile dello stesso anno perché gli americani decidano di attraversare l'oceano e partecipare attivamente alla guerra.

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