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Gallipoli, Dardanelli, 6 agosto 1915. Quella mattina i primi contingenti dell’ANZAC risalivano le pendici del Sari Bair, che per il momento apparivano completamente sguarnite. A poca distanza tuttavia si trovava con le sue truppe il giovane sconosciuto Mustafà Kemal che, informato dello sbarco degli australiani, mosse loro contro con tutte le truppe disponibili, bloccando l'attacco dopo una dura battaglia e cambiando le sorti del confronto di Gallipoli. Era nato un mito. Nel dopoguerra, con la...
Dagli anni ’80 del XIX secolo Ferdinand von Zeppelin (1838 – 1917), generale tedesco, si occupò della progettazione di dirigibili. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale la Germania disponeva di una consistente flotta di Zeppelin utilizzati anche per il bombardamento aereo.
“Viva Trento e Trieste, Viva la guerra”: furono queste le parole pronunciate dalla folla accorsa il 5 maggio 1915 al termine del discorso di Gabriele D'Annunzio (1863 – 1938) a Quarto.
Nella corsa agli armamenti scienziati e inventori hanno spesso giocato un ruolo cruciale per molte nazioni. Hiram Stevens Maxim (1840 – 1916), inventore anglo-americano, ha brevettato la mitragliatrice, capace di sparare centinaia di colpi al minuto; ma anche caroselli per luna-park, macchine volanti, la lampadina a incandescenza. Geroge Méliès (1861 – 1938), pioniere del cinema, ironizza sull’utopia di Giulio Verne, di sparare un proiettile con uomini a bordo sulla luna. Nel suo film (Viaggio...
La pistola (modello Browning 910) con la quale il 28 giugno 1914 venne ucciso l’arciduca Francesco Ferdinando d’Austria (1863-1914) durante la sua visita a Sarajevo era impugnata da un giovane nazionalista radicale. Gavrilo Princip (1894-1918).
Francesco Giuseppe I (1830-1916) è stato imperatore d’Austria e re d’Ungheria dal 1848 fino alla morte. Un sovrano fra i più longevi nella storia, molto amato dai sudditi, ma anche detestato da chi, per diverse ragioni, riteneva che l’impero austro-ungarico fosse ormai uno stato fuori dal tempo. Come “fuori dai tempi” era anche il suo anziano sovrano: tradizionalista e legato al passato, Francesco Giuseppe avversava le “nuove tecnologie”: detestava l’uso e il suono del telefono, preferiva il...
L’invasione del Belgio mostrò al mondo la potenza distruttiva delle armi moderne. Ma fu soprattutto una guerra di propaganda, coinvolgendo gli apparati informativi delle due coalizioni. Particolare riprovazione destò l’incendio dell’antica biblioteca di Lovanio. La notizia della caduta di Anversa, apparsa sul Kölnische Zeitung, fu male interpretata a tal punto che tra i paesi dell’Intesa si diffuse la leggenda che alcuni membri del clero belga fossero stati appesi dai tedeschi alle campane e...
Louis, Marcel e Fernand Renault fondarono una fabbrica di automobili nel 1899 e produssero il primo motore quattro anni dopo. Durante la Prima Guerra Mondiale, oltre alle automobili, la Renault produsse munizioni, aerei militari e mezzi come il famoso FT-17, considerato il primo carro armato moderno. I celebri 600 taxi parigini che trasportarono le truppe francesi alla prima linea sulla Marna, per accelerare i rifornimenti, erano dei Renault AG e AG-1; Louis ottenne la Legion d’Onore per il...
La guerra sui mari nel Primo conflitto mondiale vede come teatro l’Atlantico, dove la Kaiserliche Marine e la Royal Navy si fronteggiano per tutta la durata dello scontro.
In occasione del Natale 1914 ci furono soprattutto sul fronte occidentale momenti di fraternizzazione fra le opposte trincee: tregue nei combattimenti, scambi di auguri o di piccoli doni, brindisi augurali, partite “amichevoli” a calcio. Erano iniziative spontanee di piccoli reparti, convinti che la guerra non sarebbe durata a lungo. Le fraternizzazione furono vietate e duramente colpite dai comandi, che non tolleravano cedimenti nel morale e nella combattività. Nei Natali successivi queste...

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