Tag: Austria-Ungheria

L’armistizio
Quanto si è sperato, per tutta la guerra, nel giorno dell’armistizio, nel momento che pone fine ai delitti quotidiani! Quello, si pensava, sarà un giorno di liberazione, un giorno di gioia, allora si potrà tirare un sospiro di sollievo e sperare in tempi migliori. Ora l’armistizio è concluso e le nostre truppe hanno sospeso le ostilità. Successivamente anche quelle italiane, e il fatto che i nostri poveri soldati perlomeno non siano più esposti al pericolo di...
I giovani soldati della classe 1899 hanno avuto il battesimo del fuoco. Il loro contegno è stato magnifico. (…) Andavano in prima linea cantando. Li ho visti tornare in esigua schiera. Cantavano ancora.
(Ordine del giorno firmato dal generale Armando Diaz il 18 novembre 1917)
La grande battaglia nel Veneto iniziata dall’esercito austro-ungarico con le sue ultime forze, ma anche con la ferma volontà di vittoria, si era conclusa con un insuccesso molto simile ad una vera e propria...
“Che cosa mi è passato per la testa quando era scoppiata la guerra del '15? Eravamo innocenti totali, non sapevamo perché facevamo quella guerra, capivamo proprio niente. Ne parlavamo solo tra noi, tutta gente che non avevamo scuole, che non leggevamo i giornali (...) Io a scuola avevo imparato l'alfabeto e a coltivare i rapanelli e il prezzemolo, ho ancora quel libro sul quale abbiamo studiato sei tra fratelli e sorelle”

Pietro Balsamo (Margarita - Cuneo, classe 1894, Contadino)
Mentre le armate austro-ungariche erano arrivate, nell’autunno del 1917, al Piave minacciando così di provocare l’uscita dell’Italia dalla guerra, il fronte interno pagava a caro prezzo la carenza di prodotti alimentari. Le razioni pro capite a Vienna, metropoli dell’impero, erano crollate in modo drammatico, i prezzi erano saliti alle stelle e il mercato nero fioriva, aggravando le condizioni della massa dei consumatori.

 
Nell’ottobre del 1915 una massiccia offensiva congiunta delle forze austroungariche, bulgare e tedesche, comandate dal generale tedesco von Mackensen, sconfisse l’esercito serbo e completò la conquista dei Balcani. Dopo oltre un anno di resistenza, i serbi dovettero ripiegare a Corfù, sotto la protezione dell’Intesa. 
Alla scoppio della guerra, l’Austria-Ungheria e la Russia evacuarono dai territori di confine centinaia di migliaia di civili considerati infidi. Per volontà delle autorità militari donne, anziani e bambini abbandonarono le proprie terre in Galizia per essere spostati in regioni interne degli imperi. Anche gli Ebrei, considerati particolarmente pericolosi, subirono questo tragico destino.
Il 24 maggio l’Italia entra in guerra, l’entusiasmo iniziale della minoranza interventista e la fiducia in una rapida e vittoriosa avanzata su Gorizia, Trieste e poi Vienna saranno presto smentite.
L’assassinio di Francesco Ferdinando a Sarajevo, ad opera del terrorista Gavrilo Princip , decretò la fine dei fragili equilibri della belle époque dando il via alla crisi diplomatica che avrebbe portato allo scoppio della guerra.
L'impero Austro-Ungarico era una entità statuale multietnica, multi-linguistica e multi-confessionale. Dopo il 1866 era stato trovato un equilibrio con la componente magiara, attraverso la costituzione di una monarchia dualistica. Ma tra fine Ottocento e primi Novecento le tensioni nazionali si erano aggravate soprattutto nei confronti delle minoranze slave residenti nei Balcani.
Abbonamento a RSS - Austria-Ungheria