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Ad un anno di distanza dalla grande vittoria nella dodicesima battaglia dell’Isonzo, o battaglia di Caporetto, le forze austroungariche subirono la definitiva sconfitta sul fronte del Piave. Un’autentica rotta che rispecchiava quella compiuta dagli italiani l’anno precedente e che diede il colpo di grazia all’impero austroungarico a poco più di 50 anni dalla sua nascita.
“La guerra contro l'Austria-Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l'Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi è vinta. La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuna divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro settantatre...
E ritornò il nemico per l’orgoglio e per la fame

voleva sfogar tutte le sue brame,

vedeva il piano aprico di lassù: voleva ancora

sfamarsi e tripudiare come allora!

Questa strofa della famosa canzone La leggenda del Piave riassume bene una degli aspetti principali della cosiddetta battaglia del Solstizio. Da una parte la difficoltà per l'imperial-regio esercito di alimentare le truppe al fronte - in stato di grave denutrizione - a causa della scarsità di...
I giovani soldati della classe 1899 hanno avuto il battesimo del fuoco. Il loro contegno è stato magnifico. (…) Andavano in prima linea cantando. Li ho visti tornare in esigua schiera. Cantavano ancora.
(Ordine del giorno firmato dal generale Armando Diaz il 18 novembre 1917)
La grande battaglia nel Veneto iniziata dall’esercito austro-ungarico con le sue ultime forze, ma anche con la ferma volontà di vittoria, si era conclusa con un insuccesso molto simile ad una vera e propria...
Tra la fine del 1917 e la primavera del 1918 il Piave fu teatro di due grandi offensive austriache che avrebbero dovuto costringere definitivamente alla resa il regno d’Italia. Durante la prima battaglia del Piave (più nota in Italia come battaglia d’arresto) le truppe italiane, credute vinte e moralmente distrutte anche dagli stessi vertici militari italiani, opposero una tenace resistenza nei dintorni del monte Grappa e sul Piave, permettendo così alla linea difensiva lungo questo...
“With superhuman inhumanities, Long-famous glories, immemorial shames— And crawling slowly back, have by degrees Regained cool peaceful air in wonder— Why speak they not of comrades that went under?”

(Wilfred Owen – Spring Offensive)

Passata alla storia come Kaiserschlacht, la battaglia per l’imperatore, l’offensiva lanciata dall’esercito tedesco nella primavera del 1918 rappresentò l’ultima occasione per il generale Ludendorff di...
Confesso di restare aggrappato a questa strategia più perché non riesco a vedere niente di meglio, e perché così mi suggerisce l’istinto, che non perché abbia qualche buona ragione per sostenerla.
(Da una lettera di Sir William Robertson – Capo di stato maggiore imperiale – a Haig)

 
Sull’Ortigara si svolse la battaglia che - secondo Cadorna - avrebbe segnato la riscossa italiana in Trentino dopo la battuta d’arresto della Strafexpedition. Nonostante l’abbondanza di uomini e mezzi l’attacco all’Ortigara si trasformò in un sanguinoso nulla di fatto. Il sacrificio cui furono sottoposti gli Alpini sancì la nascita del mito di queste truppe da montagna.

 


La battaglia dell’Ortigara fu il più grande scontro in alta quota combattuto durante la Prima guerra mondiale. Nonostante il fallimento dell’operazione, l’Ortigara è divenuto un episodio centrale nell’epopea italiana della Grande Guerra e nella formazione del mito degli Alpini.
Nonostante gli sforzi profusi e le enormi perdite subite, l’offensiva tedesca su Verdun portò ad un nulla di fatto, scontrandosi con la dura resistenza francese. Per la Francia Verdun avrebbe rappresentato sia il simbolo della vittoria nella Grande guerra che dei terribili sacrifici sostenuti.

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