Tag: Belgio

La propaganda di parte tedesca, pubblicata in numerose lingue e su organi di stampa internazionali, sottolineava con forza che le truppe di occupazione del Belgio, contrariamente a quanto affermato dall’Intesa...
Durante la Grande Guerra fecero la loro comparsa le armi chimiche: insidiose e mortali contro il nemico. A Ypres, in Belgio, furono usate con tanta determinazione che la città diede il nome a una di esse, l’Yprite.
In Gran Bretagna, dove la leva era volontaria, l'entusiasmo per la guerra e l'indignazione tedesca del Belgio hanno contribuito a spingere in pochi mesi centinaia di migliaia di cittadini inglese, scozzesi, gallesi e irlandesi a imbracciare il fucile. Solo nel 1916 il ridursi del numero di volontari ha indotto il governo a passare a una coscrizione obbligatoria.
L’invasione del Belgio mostrò al mondo la potenza distruttiva delle armi moderne. Ma fu soprattutto una guerra di propaganda, coinvolgendo gli apparati informativi delle due coalizioni. Particolare riprovazione destò l’incendio dell’antica biblioteca di Lovanio. La notizia della caduta di Anversa, apparsa sul Kölnische Zeitung, fu male interpretata a tal punto che tra i paesi dell’Intesa si diffuse la leggenda che alcuni membri del clero belga fossero stati appesi dai tedeschi alle campane e...
Il 4 agosto le truppe tedesche varcarono la frontiera belga inanellando una serie di brillanti vittorie. In molti a Berlino erano certi di una vittoria rapida. Il Deutsches Heer sembrava inarrestabile, tuttavia esso non aveva calcolato la volontà di resistenza del Belgio e l’intervento britannico.
Nella primavera del 1915 lo stato maggiore tedesco era concentrato sulle operazioni che si stavano svolgendo sul fronte orientale e si limitava a restare sulla difensiva su quello occidentale. Nonostante ciò, il generale von Falkenhayn decise di lanciare una operazione offensiva limitata nell’area di Ypres, in Belgio.
Abbonamento a RSS - Belgio