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Figura che ancora oggi stimola dibattiti, Luigi Cadorna (1850 – 1928) è stato un generale del Regio Esercito italiano di grande determinazione e spirito offensivo. Le sue celebri “spallate” sono passate alla storia per aver logorato lo spirito e il morale dei propri uomini, a fronte di risultati modesti contro l'esercito nemico.
Cadorna fu un generale severo e un sostenitore della decimazione come risposta ad atti di ammutinamento o codardia, come testimoniano due circolari del 1916 da lui...
Sull’Ortigara si svolse la battaglia che - secondo Cadorna - avrebbe segnato la riscossa italiana in Trentino dopo la battuta d’arresto della Strafexpedition. Nonostante l’abbondanza di uomini e mezzi l’attacco all’Ortigara si trasformò in un sanguinoso nulla di fatto. Il sacrificio cui furono sottoposti gli Alpini sancì la nascita del mito di queste truppe da montagna.

 


A giugno iniziavano le prime di una lunga serie di offensive italiane sull’Isonzo. Costrette ad attaccare su un terreno sfavorevole, con poche mitragliatrici e scarsa artiglieria pesante le truppe italiane furono presto costrette ad un’estenuante guerra di posizione.
Con l’ingresso dell’Italia nel primo conflitto mondiale, Cadorna ebbe finalmente modo di mettere in pratica le sue convinzioni sulla bontà dell’offensiva ad oltranza. Egli si presentava di fronte al conflitto come un generale stimato, tuttavia privo di esperienza. Infatti nel corso delle varie guerra dell’Italia liberale, campagne militari dai risultati spesso incerti e a volte disastrosi,  egli mai aveva occupato posizioni di comando.
La vallata dell’Isonzo fu il fronte lungo il quale gli italiani profusero più sforzi per aprirsi una breccia tra le difese austro-ungariche. La linea di combattimento partiva dal Monte Tolmino giungendo fino al mare. Proprio il Tolmino, saldamente controllato dagli austro-ungarici, sbarrava agli italiani l’uscita del fiume dalle montagne.
Poiché l’Italia era entrata in guerra per liberare le terre irredente - Trento e Trieste - era necessario attaccare. Sul fronte dell’Isonzo il comandante supremo, Generale Cadorna, scatenò tra il giugno del 1915 all’agosto del ’17 ben undici offensive. Le cosiddette Spallate.
“Ogni viltà convien che qui sia morta. Si fondano tutte le classi e tutti i partiti che sinceramente amano la Patria in un solo impeto di orgoglio e di fede, per ripetere come nelle giornate memorabili del maggio 1915 al nemico che ascolta in agguato: l'Italia non conosce che la via dell'onore”
(Gen. Luigi Cadorna)
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