Tag: Donne

Tra il 1914 e il 1918, in Francia, 8 milioni di uomini furono costretti ad abbandonare le proprie case per andare a compiere il loro dovere verso la Patria. Queste partenze non sconvolsero soltanto i loro destini, ma anche l’organizzazione della vita quotidiana di tutta la società. Tocca alle donne, rimaste a casa, rimediare a quest’assenza. Affrancate dai ruoli e compiti tradizionali, e malgrado uno statuto giuridico non paritario, finiscono così con il sostituire i mariti, i figli o i...
La guerra chiedeva vite, ma anche armi, cibo, vestiti per la sopravvivenza dei soldati al fronte. Ma con gli uomini impegnati per la maggior parte in battaglia, chi poteva occuparsi della produzione industriale e agricola? Anziani, bambini, ma soprattutto le donne, trovatesi inoltre senza sostentamento e con i figli da mantenere. L’occupazione della manodopera femminile crebbe negli anni di guerra, con profonde disparità nelle retribuzioni.
 
Durante la Grande guerra le donne furono chiamate a sostituire gli uomini nelle più svariate mansioni: dalla gestione del denaro, ai lavori agricoli, alle fabbriche. Tuttavia molte di loro riuscirono anche a ricoprire ruoli militari, non solo nella croce rossa, bensì anche nei vigili del fuoco, nei corpi ausiliari dell'esercito o, come avvenne nella Polonia occupata, nelle formazioni paramilitari con compiti di intelligence.
La mobilitazione che seguì lo scoppio della guerra non coinvolse solo i soldati al fronte, ma ebbe importanti ripercussioni sull'economia: le industrie aumentarono esponenzialmente il proprio potenziale produttivo, la richiesta di materia prime spesso superò la disponibilità delle singole nazioni, le donne presero il posto degli uomini nelle fabbriche, la produzione agricola si ridusse, mentre nelle città calò la disponibilità di beni di consumo. La crisi economica innescata da tali...
"Cosa si può cucinare nel terzo anno di guerra?"
Questo fu il titolo scelto da Virginia Brunner per una conferenza tenuta il 6 dicembre 1916 a Innsbruck. Allora, tutti la conoscevano a Innsbruck. Oggi, la Brunner, come numerose altre donne che in ogni parte della monarchia asburgica contribuirono a rendere pubbliche le difficoltà della gestione domestica in guerra, sono finite nel dimenticatoio.
Durante la Grande Guerra, l'immagine della donna fu un elemento chiave della propaganda: sia per la militanza delle donne nelle organizzazioni patriottiche, sia per l'uso iconografico del corpo femminile al fine di generare consenso attorno al conflitto in corso.
Fonti edite
 AA.VV., Donne nella Grande Guerra, Libreria Editrice Goriziana, Gorizia, 2012
È noto come nella propaganda di guerra, l’immagine della donna fosse presentata all’insegna della riconferma dei ruoli tradizionali di madri, sorelle e mogli, sottomesse e solidali con i destini della patria, oppure di donne ridotte ad elemento di appagamento del desiderio maschile, o ancora elevate a rappresentazione allegorica dell’ideale patriottico o della nazione stessa. Le testimonianze del mondo femminile ci offrono uno scenario frammentato e disomogeneo, che varia in base all’estrazione...
Teresa Labriola 
Edith Cavell
Marija Leont'evna Bočkarëva
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