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La guerra chiedeva vite, ma anche armi, cibo, vestiti per la sopravvivenza dei soldati al fronte. Ma con gli uomini impegnati per la maggior parte in battaglia, chi poteva occuparsi della produzione industriale e agricola? Anziani, bambini, ma soprattutto le donne, trovatesi inoltre senza sostentamento e con i figli da mantenere. L’occupazione della manodopera femminile crebbe negli anni di guerra, con profonde disparità nelle retribuzioni.
 
Le spese per gli armamenti in Italia si moltiplicarono. Ma alcuni settori restarono indietro. Si pensi all’enorme numero di fucili mod. 70/87 (largamente superati) che continuarono a essere prodotti. Il confronto fra Italia e Franca mostra la netta superiorità tecnologica e industriale della Francia. Soprattutto per le armi più moderne: le mitragliatrici e i tank, che entrarono in campo solo nell’ultimo anno di guerra.
Louis, Marcel e Fernand Renault fondarono una fabbrica di automobili nel 1899 e produssero il primo motore quattro anni dopo. Durante la Prima Guerra Mondiale, oltre alle automobili, la Renault produsse munizioni, aerei militari e mezzi come il famoso FT-17, considerato il primo carro armato moderno. I celebri 600 taxi parigini che trasportarono le truppe francesi alla prima linea sulla Marna, per accelerare i rifornimenti, erano dei Renault AG e AG-1; Louis ottenne la Legion d’Onore per il...
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