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Ad un anno di distanza dalla grande vittoria nella dodicesima battaglia dell’Isonzo, o battaglia di Caporetto, le forze austroungariche subirono la definitiva sconfitta sul fronte del Piave. Un’autentica rotta che rispecchiava quella compiuta dagli italiani l’anno precedente e che diede il colpo di grazia all’impero austroungarico a poco più di 50 anni dalla sua nascita.
"Forse Pietrogrado sarà costretta a subire un simile governo per qualche tempo, ma che l'intera Russia possa rimanere nelle mani di gente del genere sembra del tutto incredibile"
Dai diari di Meriel Buchanan (5 Settembre 1886 - 6 Febbraio 1959), figlia di Sir George Buchanan, ultimo ambasciatore inglese presso la Russia imperiale, testimone diretta nei giorni della Rivoluzione d'Ottobre
"Sembrava impossibile credere che ci stavamo preprando adattaccare in condizioni così spaventose. Non ho mai pregato così tanto in vita mia. Mi sono messo in ginocchio nel fango e ho pregato Dio di portarmi via da qui." Soldato Pat Burns, 46th Canadian Infantry Battalion, Passchendaele, Novembre 1917.
Le parole dei soldati ci dicono molto della condizioni in cui si svolse la battaglia, tuttavia le immagini riconsegnano la dimensione visiva del dramma consumatosi a Passchendaele.
Nonostante gli sforzi profusi e le enormi perdite subite, l’offensiva tedesca su Verdun portò ad un nulla di fatto, scontrandosi con la dura resistenza francese. Per la Francia Verdun avrebbe rappresentato sia il simbolo della vittoria nella Grande guerra che dei terribili sacrifici sostenuti.
Lo sbarco a Gallipoli fu una delle operazioni più sanguinose della Grande Guerra, per la quantità di truppe impiegate su una ristretta estensione del fronte. Il sacrificio delle truppe australiane e neozelandesi divenne un mito fondativo per queste nazioni.
La guerra dei forti fu un breve quanto duro confronto tra le fortezze austriache poste a difesa degli altopiani trentini e quelle italiane. I violenti bombardamenti italiani, pur indebolendo notevolmente le difese avversarie, non riuscirono tuttavia a liquidare le fortezze austro-ungariche, che si rivelarono delle vere e proprie "corazzate terrestri".
Galleria realizzata in collaborazione con il Centro di documentazione di Luserna - Kulturinstitut Lusern
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La propaganda di parte tedesca, pubblicata in numerose lingue e su organi di stampa internazionali, sottolineava con forza che le truppe di occupazione del Belgio, contrariamente a quanto affermato dall’Intesa...
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