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“Parlando con Barrière del trasporto in Italia dei prigionieri austriaci (600 ufficiali e 30 mila soldati) presi dai serbi e che si trovano ora in Albania, gli ho detto che non vedevo ragione alcuna per cui non dovessimo tenerli in Italia dopo superate tutte le non lievi difficoltà e i pericoli di uomini e di navi […]”

(Sidney Sonnino a Camille Barbière, ambasciatore francese in Italia - 9 dicembre 1915)

 
“La guerra contro l'Austria-Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l'Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi è vinta. La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuna divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro settantatre...
“Con altrettanta forza e consapevolezza si prenderà posizione […] contro ogni elemento che assume un atteggiamento indifferente o addirittura ostile contro le forze armate all’interno dello Stato per ragioni politiche […], in questi tempi fatidici per la patria.”
K.u.K. Ministerpräsident Karl Graf Stürgkh, settembre 1914.

 
Nonostante l’AOK [Armeeoberkommando] austro-ungarico avesse espresso ripetutamente prima del 1914 la sua incertezza riguardo alla buona...
"Sono stata inviata nel Lager il 30 agosto, e sono stata trattata, da quel momento, come le bestie. […] La scorsa settimana, per tre giorni di fila, come cena abbiamo ricevuto un pugnetto di farina di mais; peccato che nessuno di noi avesse gli utensili per cucinarla. […] Mio figlio è ormai gravemente malato da giorni ed io ho perso 5 kg in 8 giorni. […] Ben più volentieri sarei andata sulla linea del fuoco, piuttosto che marcire lentamente in questa palude."
Maria Graziadei, profuga...
“Si sa con certezza, per esempio riguardo al Trentino, che almeno il 70% delle persone allontanate non fu evacuato sulla base di motivazioni economiche o puramente militari, ma sulla base di motivazioni parzialmente militari, cioè per motivi polizieschi, e questi in realtà non furono evacuati – questo è un termine eufemistico – ma esiliati.”
(Alcide De Gasperi, discorso al Parlamento di Vienna, 12 luglio 1917)
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