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La Grande Guerra fu un evento non solo globale, ma anche trasversale. Coinvolti in tutti i suoi aspetti furono tutti gli strati della popolazione. Ad esempio, ad essere forzatamente spostati non furono solo gli uomini verso i fronti e i campi di battaglia, ma anche larghe fette della popolazione civile: donne, bambini e anziani che  vivevano nelle aree di confine travolte dagli eventi bellici si misero in moto o furono forzatamente spostate verso regioni più sicure. Milioni di profughi e...
“Mentre la morte va a passeggio per Gorizia, i prati e gli alberi fioriscono dappertutto con prepotente esuberanza. Pare d’essere nel camerino d’una prima donna. Le donne però, che sono di nuovo in cucina e aiutano a pulire sorridono imbarazzate «Noi non facciamo che il nostro dovere». Certo, si sono dimenticate di aggiungere «Per carità! Nulla che parli di guerra»”
(Alice Schalek, giornalista e scrittrice viennese, corrispondente di guerra)

 
E l'Alpin sull'Adamello / Tra la neve ed i ghiacciai

E mentre va con cuor tranquillo / Una valanga può cascar.
(E l’Alpin sul Castellaccio – canzone della Grande Guerra)
Dalla circolare del Comando Supremo del 15 luglio 1915, che detta le linee tattiche per l’attacco
Le truppe irrompono con la massima violenza possibile alla baionetta attraverso i varchi aperti nei reticolati per conquistare la trincea più prossima dell’avversario e quindi muovere, rafforzate da altre truppe sopraggiungenti come onde rincalzantesi verso l’obiettivo principale, essendo principio fondamentale l’occupazione di quest’ultimo, e non quella delle successive...
Oltre alla diffusione globale del conflitto, la Grande Guerra fu una novità rispetto al passato anche per un’altra caratteristica. Dall’estate del 1914 il conflitto sul fronte occidentale divenne ...
Durante la Grande Guerra fecero la loro comparsa le armi chimiche: insidiose e mortali contro il nemico. A Ypres, in Belgio, furono usate con tanta determinazione che la città diede il nome a una di esse, l’Yprite.
In occasione del Natale 1914 ci furono soprattutto sul fronte occidentale momenti di fraternizzazione fra le opposte trincee: tregue nei combattimenti, scambi di auguri o di piccoli doni, brindisi augurali, partite “amichevoli” a calcio. Erano iniziative spontanee di piccoli reparti, convinti che la guerra non sarebbe durata a lungo. Le fraternizzazione furono vietate e duramente colpite dai comandi, che non tolleravano cedimenti nel morale e nella combattività. Nei Natali successivi queste...
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