Tag: galleria

I festeggiamenti per la fine del conflitto lasciarono rapidamente spazio ad un incerto dopoguerra fatto di malumori da parte di sconfitti e vincitori, propositi di rivincita, nazionalismi e tentativi rivoluzionari. L'elaborazione del lutto per i milioni di uomini morti, feriti o orribilmente sfigurati garantì un ventennio di pace apparente, al termine del quale il nazi-fascismo - impostosi come eredità della prima guerra mondiale - trascinò il mondo in una nuova, devastante guerra.
Tra la fine del 1917 e la primavera del 1918 il Piave fu teatro di due grandi offensive austriache che avrebbero dovuto costringere definitivamente alla resa il regno d’Italia. Durante la prima battaglia del Piave (più nota in Italia come battaglia d’arresto) le truppe italiane, credute vinte e moralmente distrutte anche dagli stessi vertici militari italiani, opposero una tenace resistenza nei dintorni del monte Grappa e sul Piave, permettendo così alla linea difensiva lungo questo...
La partecipazione della Romania al primo conflitto mondiale rappresentò uno degli episodi più sfortunati della Grande Guerra. Entrata in guerra in un momento sfavorevole, quando gli sforzi alleati sulla Somme e a Verdun non permettevano di distogliere truppe da occidente e l'offensiva di Brusilov perdeva vigore, l'armata rumena dopo una serie di iniziali vittorie tattiche, fu costretta alla resa dall'attacco concentrato delle forze austriache, tedesche, ottomane e bulgare.
La presa di Gerusalemme, pur strategicamente insignificante nel decidere le sorti della guerra, fu ampiamente propagandata come una grande vittoria alleata, in ragione soprattutto del grande significato storico e religioso della città. Le forze ottomane, malgrado l’accanita resistenza negli scontri avvenuti nei mesi precedenti e nonostante il supporto austro-tedesco in armamenti, ufficiali e piccoli contingenti di truppe, dovettero cedere alle superiori forze alleate.
Dopo l'uscita della Russia dalla guerra, l'intervento statunitense nel primo conflitto mondiale spostò nuovamente l'ago della bilancia a favore delle potenze alleate. Tuttavia, nelle fasi iniziali l'apporto fu più che altro morale, a causa della lentezza con la quale vennero schierate le truppe a stelle e strisce in Europa. Anche per quanto rigurda gli armamenti le truppe americane - con l'esclusione dei fucili - furono completamente equipaggiate con materiali inglesi e francesi, le...
Lo sbarco a Gallipoli fu una delle operazioni più sanguinose della Grande Guerra, per la quantità di truppe impiegate su una ristretta estensione del fronte. Il sacrificio delle truppe australiane e neozelandesi divenne un mito fondativo per queste nazioni.
Abbonamento a RSS - galleria