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Il termine "asso" venne usato in ambito militare durante la Prima Guerra Mondiale e identificava i piloti da caccia che avevano abbattuto più di 5 velivoli nemici. Le loro imprese furono utilizzate ampiamente dalla propaganda e molti di loro caddero in azione entrando nella leggenda.
Ad un anno di distanza dalla grande vittoria nella dodicesima battaglia dell’Isonzo, o battaglia di Caporetto, le forze austroungariche subirono la definitiva sconfitta sul fronte del Piave. Un’autentica rotta che rispecchiava quella compiuta dagli italiani l’anno precedente e che diede il colpo di grazia all’impero austroungarico a poco più di 50 anni dalla sua nascita.
“La guerra contro l'Austria-Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l'Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi è vinta. La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuna divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro settantatre...
Armando Vittorio Diaz nacque a Napoli il 5 dicembre 1861. Figlio di un ufficiale di marina, fu avviato giovanissimo alla carriera militare, frequentando l’accademia militare di Torino dalla quale uscì con il grado di sottotenente d’artiglieria. Nel 1884 entrò in servizio attivo nel 10° Reggimento di artiglieria e, nel 1890, si unì con il grado di capitano al 1° Reggimento. Nel 1894 si specializzò alla scuola di guerra, iniziando poi a lavorare nella segreteria del generale Alberto Pollio,...
Tra il 19 e il 25 settembre 1918 si svolse la Battaglia di Megiddo, composta dalla Battaglia di Nablus – dove la XX Corps dell'Impero britannico attaccò la Settima armata dell'Impero ottomano – e la Battaglia di Sharon – dove la XXI Corps attaccò l'Ottava armata. La Battaglia di Megiddo segna l'inizio dell'offensiva finale nella campagna del Sinai e della Palestina.
Fondamentali furono i pesanti e costanti bombardamenti aerei su entrambi i fronti, volti a interrompere anche le eventuali vie di...
Mentre l'eco dei cannoni e delle urla ancora risuonava nelle trincee europee, una altrettanto letale catastrofe si abbatteva su ogni angolo del globo. Conosciuta per essere la prima malattia davvero globale della storia, la "febbre spagnola" contagiò circa un miliardo di persone, provocando più morti della Grande Guerra.
L'influenza spagnola fu una pandemia influenzale, estremamente mortale, che fra il 1918 e il 1920 uccise milioni di persone in tutto il mondo, persino nelle remote isole dell'Oceano Pacifico e del Mar Glaciale Artico. Essa arrivò ad infettare circa 500 milioni di persone in tutto il mondo, provocando il decesso di circa 50-100 milioni (dal 3 al 5%della popolazione mondiale dell'epoca). Tale livello di letalità fa sì che la Spagnola venga considerata...
Wilfred Edward Salter Owen (1893 – 1918) è da molti considerato il principale poeta della Prima guerra mondiale. Nonostante questo, Owen non vide mai pubblicate le proprie opere, a parte alcune poesie incluse nella rivista The Hydra. La sua war poetry – che descriveva le atrocità della guerra – venne portata al pubblico solo dopo la sua morte, ed ebbe una seconda riscoperta negli anni Sessanta.
Owen morì il 4 novembre 1918, solo una settimana prima della fine della guerra; la...
Quella dei 100 giorni fu l’offensiva che rappresentò l’apice della strategia bellica del primo conflitto mondiale. Non furono adottate soluzioni particolarmente innovative, bensì venne sfruttato al massimo la superiorità alleata in tutti i settori, l’impiego di artiglieria, fanteria e carri armati e potenziato il supporto logistico. Ne uscì una battaglia di materiali e di movimento che, pur scardinando completamente il sistema difensivo tedesco, comportò comunque enormi perdite per gli alleati...
Le testimonianze dei prigionieri di guerra italiani, qui ripartate in forma epistolare, restituiscono una serie di atteggiamenti, opinioni e stati d'animo contrastanti e variegati. Argomenti principali della coirruispondenza erano la descrizione delle precarie condizioni di vita nei campi, la richiesta ossessiva dei pacchi viveri - unico elemento che poteva fare la differenza tra la vita e la morte, la difesa del proprio status i prigioniero e delle dinamiche della propria cattura, allontanando...

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