Tag: grande guerra

“Ci sono per il povero a 'sto mondo due grandi modi di crepare, sia con l'indifferenza generale dei suoi simili in tempo di pace, sia con la passione omicida dei medesimi quando vien la guerra.” 
Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte

Guglielmo II nacque a Berlino il 27 gennaio 1859, con il nome di Friedrich Wilhelm Viktor Albrecht von Hohenzollern. Era nipote della regina Vittoria del Regno Unito e secondo in linea di successione al trono prussiano. Nel suo destino ci fu anche la successione al trono dell’impero tedesco, nato nel 1871. Nello stesso anno nasceva anche il figlio di un sarto di Heidelberg il cui destino si sarebbe curiosamente incrociato con quello dell’erede prussiano: Friedrich Ebert.
Il 15 giugno del 1888,...
I festeggiamenti per la fine del conflitto lasciarono rapidamente spazio ad un incerto dopoguerra fatto di malumori da parte di sconfitti e vincitori, propositi di rivincita, nazionalismi e tentativi rivoluzionari. L'elaborazione del lutto per i milioni di uomini morti, feriti o orribilmente sfigurati garantì un ventennio di pace apparente, al termine del quale il nazi-fascismo - impostosi come eredità della prima guerra mondiale - trascinò il mondo in una nuova, devastante guerra.
Alla fine della Grande guerra la carta politica dell'Europa ne uscì profondamento modificata dalle rivoluzioni, dalle sconfitte militari e non ultima dalle decisioni delle potenze vincitrici. I grandi imperi multietnici - quello Austro-ungarico, Ottomano, Tedesco e Russo - scomparvero e al loro posto nacquero una serie di stati basati sul principio di nazionalità. Tuttavia, la pace trovò lo scontento di vicnitori e sconfitti, dando vita ad una spirale di tensioni e nazionalismi che a vent'anni...
Ieri ho visitato il campo di battaglia dell'anno scorso. Il luogo era a malapena riconoscibile. Invece di una terra selvaggia squarciata dalle granate, il terreno era un giardino di fiori selvatici ed erbe alte. Più impressionante di tutto è stata la comparsa di molte migliaia di farfalle bianche che svolazzavano tutto intorno. Era come se le anime dei soldati morti si fossero radunate nel punto in cui molti sono caduti. È stato strano vederle. E il silenzio! Era tale che potevo quasi...
“Parlando con Barrière del trasporto in Italia dei prigionieri austriaci (600 ufficiali e 30 mila soldati) presi dai serbi e che si trovano ora in Albania, gli ho detto che non vedevo ragione alcuna per cui non dovessimo tenerli in Italia dopo superate tutte le non lievi difficoltà e i pericoli di uomini e di navi […]”

(Sidney Sonnino a Camille Barbière, ambasciatore francese in Italia - 9 dicembre 1915)

 
Percentuali molto elevate di maschi adulti furono mobilitate da tutte le principali potenze belligeranti. Trattandosi principlamente di giovani in età di procreare, le enormi perdite subite avrebbero innsescato gravi problemi nel dopoguerra con veri e propri crolli demografici , dovuti ai "non nati".
John Joseph Pershing - il futuro comandante dell'American Expeditionary Force - nacque in una fattoria nei pressi di Laclede (Missouri) il 13 settembre 1860.
Proveniente da una famiglia benestante, dopo gli studi inizialmente la carriera di insegnate presso la scuola per bambini afroamericani a Laclede, ed in seguito all prestigiosa Truman State University di Kirksville.
Nel 1882,stanco dell'ambiente rurale del Missouri, decise di entrare all'accademia militare di Westpoint, che completò senza...
La Prima guerra mondiale si distingue dai conflitti che la precedono per il numero ingente di prigionieri di guerra che i singoli Stati belligeranti catturarono e ospitarono durante le ostilità. Questo carattere della Grande guerra si nota anche nel caso del fronte italo-austriaco, dove austriaci e tedeschi fecero prigionieri circa 600.000 soldati italiani; al contempo, i soldati dell’esercito austro-ungarico fatti prigionieri dagli italiani furono 477.024 secondo le statistiche...
Il termine "asso" venne usato in ambito militare durante la Prima Guerra Mondiale e identificava i piloti da caccia che avevano abbattuto più di 5 velivoli nemici. Le loro imprese furono utilizzate ampiamente dalla propaganda e molti di loro caddero in azione entrando nella leggenda.

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