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Confesso di restare aggrappato a questa strategia più perché non riesco a vedere niente di meglio, e perché così mi suggerisce l’istinto, che non perché abbia qualche buona ragione per sostenerla.
(Da una lettera di Sir William Robertson – Capo di stato maggiore imperiale – a Haig)

 
"Sembrava impossibile credere che ci stavamo preprando adattaccare in condizioni così spaventose. Non ho mai pregato così tanto in vita mia. Mi sono messo in ginocchio nel fango e ho pregato Dio di portarmi via da qui." Soldato Pat Burns, 46th Canadian Infantry Battalion, Passchendaele, Novembre 1917.
Le parole dei soldati ci dicono molto della condizioni in cui si svolse la battaglia, tuttavia le immagini riconsegnano la dimensione visiva del dramma consumatosi a Passchendaele.
Tra il 1914 e il 1918, in Francia, 8 milioni di uomini furono costretti ad abbandonare le proprie case per andare a compiere il loro dovere verso la Patria. Queste partenze non sconvolsero soltanto i loro destini, ma anche l’organizzazione della vita quotidiana di tutta la società. Tocca alle donne, rimaste a casa, rimediare a quest’assenza. Affrancate dai ruoli e compiti tradizionali, e malgrado uno statuto giuridico non paritario, finiscono così con il sostituire i mariti, i figli o i...
Nel corso del Primo conflitto mondiale, con il suo prolungarsi e l’addensarsi di vittime, dall’accettazione dell’obbedienza al potere politico si passò a un’aperta giustificazione della guerra in termini religiosi: la guerra come sacrificio, come una crociata. Questa sacralizzazione della guerra, piegata ai fini di un discorso religioso nazionale, era tuttavia in evidente contrasto con l’azione di Benedetto XV il quale, nell'agosto del 1917, rispose con una celebre Nota ai capi dei popoli...
Durante la Grande guerra le donne furono chiamate a sostituire gli uomini nelle più svariate mansioni: dalla gestione del denaro, ai lavori agricoli, alle fabbriche. Tuttavia molte di loro riuscirono anche a ricoprire ruoli militari, non solo nella croce rossa, bensì anche nei vigili del fuoco, nei corpi ausiliari dell'esercito o, come avvenne nella Polonia occupata, nelle formazioni paramilitari con compiti di intelligence.
Questa serie di immagini mostrano chi erano i "soldati-massa" della Prima guerra mondiale e come passavano il loro tempo negli spazi angusti delle trincee. Malgrado l'impatto terribile della guerra di posizione, spesso la volontà di sopravvivenza e il guardare oltre gli orrori della trincea e della terra di nessuno lasciavano spazio e momenti di svago e di allegria. A tale scopo sono significative le parole che nel 1970 Emilio Lussu rivolse a Mario Rigoni Stern dopo la visione del...
“Che cosa mi è passato per la testa quando era scoppiata la guerra del '15? Eravamo innocenti totali, non sapevamo perché facevamo quella guerra, capivamo proprio niente. Ne parlavamo solo tra noi, tutta gente che non avevamo scuole, che non leggevamo i giornali (...) Io a scuola avevo imparato l'alfabeto e a coltivare i rapanelli e il prezzemolo, ho ancora quel libro sul quale abbiamo studiato sei tra fratelli e sorelle”

Pietro Balsamo (Margarita - Cuneo, classe 1894, Contadino)
Gottfried von Banfield nacque il 6 febbraio 1890 a Castelnuovo di Cattaro in Dalmazia, figlio minore del capitano di marina Richard Mitis Banfield e della baronessa Natalie Mumb von Mühlhaim. La parte paterna famiglia era di origini irlandesi: nel 1830 suo nonno servì il re di Baviera e infine la monarchia degli Asburgo. Dopo aver frequentato la scuola navale di Pola e la scuola secondaria militare a St. Pölten, completò con successo l’accademia navale di Fiume il 17 giugno 1909. Servì come...
La mobilitazione che seguì lo scoppio della guerra non coinvolse solo i soldati al fronte, ma ebbe importanti ripercussioni sull'economia: le industrie aumentarono esponenzialmente il proprio potenziale produttivo, la richiesta di materia prime spesso superò la disponibilità delle singole nazioni, le donne presero il posto degli uomini nelle fabbriche, la produzione agricola si ridusse, mentre nelle città calò la disponibilità di beni di consumo. La crisi economica innescata da tali...
 
Il padre della mia amata Elisabeth era a quel tempo un noto, anzi si può dire famoso cappellaio. Per il mio futuro suocero la guerra era arrivata più che a proposito. Era già troppo vecchio per essere richiamato e abbastanza giovane per trasformarsi da serio fabbricante di cappelli in svelto produttore di quei berretti militari che rendono tanto più dei cilindri [...] Era appena rientrato da una visita al Ministero della Guerra [...] Aveva ottenuto un’ordinazione di mezzo milione di...

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