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Tra il 1914 e il 1918, in Francia, 8 milioni di uomini furono costretti ad abbandonare le proprie case per andare a compiere il loro dovere verso la Patria. Queste partenze non sconvolsero soltanto i loro destini, ma anche l’organizzazione della vita quotidiana di tutta la società. Tocca alle donne, rimaste a casa, rimediare a quest’assenza. Affrancate dai ruoli e compiti tradizionali, e malgrado uno statuto giuridico non paritario, finiscono così con il sostituire i mariti, i figli o i...
Tra la fine del maggio e l’inizio del giugno 1917, l’esercito francese sul fronte occidentale è scosso da un’ondata di ribellioni e di atti di disobbedienza senza precedenti. Uno spirito di contestazione infiamma numerose unità, alimentato dalla congiuntura generale della primavera 1917 – segnata dal fallimento della grande offensiva Nivelle –, dagli echi della Rivoluzione russa e dalle manifestazioni dei civili. Le unità a riposo non vogliono tornare in prima linea, e quelli che già vi si...
La Grande Guerra ha profondamente modificato la vita quotidiana della società, come pure le sue strutture. Gli uomini arruolati e le zone dei combattimenti furono i più duramente colpiti. Peraltro, neppure i civili e le retrovie vennero risparmiati. Progressivamente, la guerra colpì, in modo più o meno diretto, tutti gli ambiti della vita civile e ingenerò trasformazioni destinate a durare.
 

Le occupazioni militari e il rapporto occupanti-occupati
Di Gustavo...
Philippe Pétain fu una delle più importanti e controverse figure della storia francese contemporanea. La sua notevole longevità lo ha portato attraverso alcuni momenti cruciali della storia. Se nella prima parte della sua vita fu piuttosto uno spettatore degli eventi, durante le due guerre mondiali divenne uno dei maggiori protagonisti. La prima lo portò alla gloria, la seconda sancì la sua rovina.
Fino al 1914, la vita e la sua carriera militare di Pétain non furono niente di straordinario....
Georges Caubet, nato a Tolosa, dal 1908 di professione insegnante, fu chiamato il 4 agosto 1914 e servì come sergente nella 67° divisione dell'esercito francese. I suoi diari conservano i ricordi dei momenti più significativi della sua esperienza militare, tra cui la sua esperienza nella fase iniziale della battaglia di Verdun, nel febbraio-marzo 1916. Catturato nel giugno 1918, la fine della guerra lo trovò prigioniero in Germania. Al suo ritorno in Francia, tornò all'insegnamento e, per i...
Combattuta sulla Mosa tra le armate francesi e tedesche, dal febbraio al dicembre del 1916, la battaglia di Verdun fu la battaglia più lunga della Prima guerra mondiale. Questa attaglia di logoramento, il cui valore simbolico superò di gran lunga la sua importanza strategica e politica, sarebbe divenuta l’espressione metonimica degli orrori della guerra moderna.

 
Nell’ottobre del 1915 una massiccia offensiva congiunta delle forze austroungariche, bulgare e tedesche, comandate dal generale tedesco von Mackensen, sconfisse l’esercito serbo e completò la conquista dei Balcani. Dopo oltre un anno di resistenza, i serbi dovettero ripiegare a Corfù, sotto la protezione dell’Intesa. 
In no other naval engagement of the Great War was there such a satisfying and decisive victory for the British. It more than made up for the defeat off Coronel, and the Grand Fleet in the North Sea was not able to repeat the South Atlantic success.
(Captain J.D. Allen, HMS Kent)
“Ogni viltà convien che qui sia morta. Si fondano tutte le classi e tutti i partiti che sinceramente amano la Patria in un solo impeto di orgoglio e di fede, per ripetere come nelle giornate memorabili del maggio 1915 al nemico che ascolta in agguato: l'Italia non conosce che la via dell'onore”
(Gen. Luigi Cadorna)
Il 4 agosto le truppe tedesche varcarono la frontiera belga inanellando una serie di brillanti vittorie. In molti a Berlino erano certi di una vittoria rapida. Il Deutsches Heer sembrava inarrestabile, tuttavia esso non aveva calcolato la volontà di resistenza del Belgio e l’intervento britannico.

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