Tag: morti

Percentuali molto elevate di maschi adulti furono mobilitate da tutte le principali potenze belligeranti. Trattandosi principlamente di giovani in età di procreare, le enormi perdite subite avrebbero innsescato gravi problemi nel dopoguerra con veri e propri crolli demografici , dovuti ai "non nati".
Le perdite dell’esercito italiano si sono mantenute costanti, con picchi in corrispondenza con le principali battaglie sull’Isonzo. Dopo Caporetto abbiamo un chiaro picco nel numero dei prigionieri, che di fatto raddoppiò. E’ invece crescente la tendenza alla crescita del numero di militari ammalati, a testimonianza delle persistenti cattive condizioni di vita sul fronte e nelle retrovie. Nel corso del 1918 la percentuale dei caduti, feriti e prigionieri sui mobilitati scese visibilmente,...
La grande Guerra fu una guerra di lunghe e sanguinose battaglie. Il sangue dei soldati di tutte le potenze europee si versò sulle terre di confine lungo i fronti. 
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