Tag: Prigionieri

“Parlando con Barrière del trasporto in Italia dei prigionieri austriaci (600 ufficiali e 30 mila soldati) presi dai serbi e che si trovano ora in Albania, gli ho detto che non vedevo ragione alcuna per cui non dovessimo tenerli in Italia dopo superate tutte le non lievi difficoltà e i pericoli di uomini e di navi […]”

(Sidney Sonnino a Camille Barbière, ambasciatore francese in Italia - 9 dicembre 1915)

 
La Prima guerra mondiale si distingue dai conflitti che la precedono per il numero ingente di prigionieri di guerra che i singoli Stati belligeranti catturarono e ospitarono durante le ostilità. Questo carattere della Grande guerra si nota anche nel caso del fronte italo-austriaco, dove austriaci e tedeschi fecero prigionieri circa 600.000 soldati italiani; al contempo, i soldati dell’esercito austro-ungarico fatti prigionieri dagli italiani furono 477.024 secondo le statistiche...
Le testimonianze dei prigionieri di guerra italiani, qui ripartate in forma epistolare, restituiscono una serie di atteggiamenti, opinioni e stati d'animo contrastanti e variegati. Argomenti principali della coirruispondenza erano la descrizione delle precarie condizioni di vita nei campi, la richiesta ossessiva dei pacchi viveri - unico elemento che poteva fare la differenza tra la vita e la morte, la difesa del proprio status i prigioniero e delle dinamiche della propria cattura, allontanando...
È l’orrore della prigionia che occorre poter ispirare nei soldati
(Gen. Morrone – Ministro della guerra)

 
Le perdite dell’esercito italiano si sono mantenute costanti, con picchi in corrispondenza con le principali battaglie sull’Isonzo. Dopo Caporetto abbiamo un chiaro picco nel numero dei prigionieri, che di fatto raddoppiò. E’ invece crescente la tendenza alla crescita del numero di militari ammalati, a testimonianza delle persistenti cattive condizioni di vita sul fronte e nelle retrovie. Nel corso del 1918 la percentuale dei caduti, feriti e prigionieri sui mobilitati scese visibilmente,...
Le stime sul numero dei prigionieri sono variabili, a causa della scarsezza delle fonti. Tuttavia, soprattutto sul fronte orientale i prigionieri e i dispersi si contarono in svariati milioni; ciò era dovuto alla mobilità del fronte, che si spostava di centinaia di chilometri in entrambe le direzioni. Minori i numeri relativi agli eserciti francese e britannico. Per quanto riguarda l’esercito italiano, il numero di prigionieri fu abbastanza basso fino all’autunno del 1917, quando la sconfitta...
Abbonamento a RSS - Prigionieri