Tag: profughi

La Grande Guerra fu un evento non solo globale, ma anche trasversale. Coinvolti in tutti i suoi aspetti furono tutti gli strati della popolazione. Ad esempio, ad essere forzatamente spostati non furono solo gli uomini verso i fronti e i campi di battaglia, ma anche larghe fette della popolazione civile: donne, bambini e anziani che  vivevano nelle aree di confine travolte dagli eventi bellici si misero in moto o furono forzatamente spostate verso regioni più sicure. Milioni di profughi e...
"Sono stata inviata nel Lager il 30 agosto, e sono stata trattata, da quel momento, come le bestie. […] La scorsa settimana, per tre giorni di fila, come cena abbiamo ricevuto un pugnetto di farina di mais; peccato che nessuno di noi avesse gli utensili per cucinarla. […] Mio figlio è ormai gravemente malato da giorni ed io ho perso 5 kg in 8 giorni. […] Ben più volentieri sarei andata sulla linea del fuoco, piuttosto che marcire lentamente in questa palude."
Maria Graziadei, profuga...
Durante la Grande Guerra vennero sfollati 1,1 milioni di civili provenienti dalle aree di confine dell’Impero asburgico. Di questi, almeno 130.000 vennero alloggiati in Barackenlager: questi erano campi profughi di grandi dimensioni, costruiti dal nulla per ospitare gli sfollati più indigenti e fornire loro servizi sociali minimi. In queste città di legno vennero realizzate enormi baracche destinate ad alloggio, in cui potevano vivere dai 100 ai 250 profughi. A queste poi venivano affiancate...
“Si sa con certezza, per esempio riguardo al Trentino, che almeno il 70% delle persone allontanate non fu evacuato sulla base di motivazioni economiche o puramente militari, ma sulla base di motivazioni parzialmente militari, cioè per motivi polizieschi, e questi in realtà non furono evacuati – questo è un termine eufemistico – ma esiliati.”
(Alcide De Gasperi, discorso al Parlamento di Vienna, 12 luglio 1917)
L’inizio delle ostilità sul fronte orientale provocò ingenti spostamenti delle popolazioni civili: in parte fatte evacuare dalle autorità austro-ungariche per allontanarle dal fronte, in parte messe in fuga dalla paura per l’esercito zarista e per le sue violenze.
Alla scoppio della guerra, l’Austria-Ungheria e la Russia evacuarono dai territori di confine centinaia di migliaia di civili considerati infidi. Per volontà delle autorità militari donne, anziani e bambini abbandonarono le proprie terre in Galizia per essere spostati in regioni interne degli imperi. Anche gli Ebrei, considerati particolarmente pericolosi, subirono questo tragico destino.
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