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Passchendaele è entrata nella memoria collettiva inglese come il simbolo tragico della Grande guerra sul fronte occidentale, nonché come la débâcle militare per antonomasia. Le ragioni di tale considerazione nei confronti di una battaglia pur conclusasi con dei buoni successi locali e perdite inferiori rispetto alla Somme, possono essere ricercate in una serie di variabili di natura sociale, psicologica e militare. In primo luogo va osservato come in Inghilterra si fosse ormai da tempo...
Tra il 1914 e il 1918, in Francia, 8 milioni di uomini furono costretti ad abbandonare le proprie case per andare a compiere il loro dovere verso la Patria. Queste partenze non sconvolsero soltanto i loro destini, ma anche l’organizzazione della vita quotidiana di tutta la società. Tocca alle donne, rimaste a casa, rimediare a quest’assenza. Affrancate dai ruoli e compiti tradizionali, e malgrado uno statuto giuridico non paritario, finiscono così con il sostituire i mariti, i figli o i...
Tra la fine del maggio e l’inizio del giugno 1917, l’esercito francese sul fronte occidentale è scosso da un’ondata di ribellioni e di atti di disobbedienza senza precedenti. Uno spirito di contestazione infiamma numerose unità, alimentato dalla congiuntura generale della primavera 1917 – segnata dal fallimento della grande offensiva Nivelle –, dagli echi della Rivoluzione russa e dalle manifestazioni dei civili. Le unità a riposo non vogliono tornare in prima linea, e quelli che già vi si...
La perdita dell’effetto sorpresa
Gli austriaci non sapranno il giorno preciso in cui comincia l’azione sull’Altopiano: ma che un’azione ci sia lo sanno benissimo.
(Colonnello Angelo Gatti, 4 giugno 1917.)
 
Non è escluso che fra tre o quattro giorni ci possa essere l’attacco di sorpresa in Trentino. I generali che dovranno svolgerlo sono venuti ad assistere alla recente azione, per la precisa volontà del Capo. L’idea è stata ottima. In caso d’attacco al nord io mi...
Durante la Grande Guerra, la trincea divenne simbolo assoluto della tragica esperienza bellica di milioni di uomini. Fu con il primo conflitto mondiale infatti che l’interramento dei soldati diventò pratica usuale, modificando significativamente le modalità di scontro: non più brutali ma brevi battaglie, bensì lunghi e violentissimi combattimenti su spazi ampi e contro un nemico spesso invisibile. Sul Carso e lungo l’Isonzo gli Italiani, inizialmente in svantaggio rispetto all’avversario per la...
Dopo la rivoluzione di Febbraio a Pietrogrado tornarono gli esuli. Il 13 aprile 1917 (16 secondo il calendario gregoriano in vigore in Russia dal 1918) arrivò Vladimir Lenin. Portò con sé le “Tesi di Aprile”, che rappresentavano un voto di sfiducia verso il governo provvisorio.
Il giorno dopo il suo ritorno (17 aprile), Lenin presentò le tesi durante il congresso panrusso dei Soviet, di fronte a quasi 800 membri del partito socialdemocratico russo dei lavoratori. Il discorso fu poi pubblicato...
La linea Hindenburg fu concepita come una imponente linea di ritirata strategica, dietro la quale dissanguare gli alleati in attesa che l’industria tedesca e la situazione al fronte ponessero le condizioni favorevoli per sferrare l’assalto finale agli anglo-francesi. Essa fu costruita attraverso un saliente del fronte tedesco, in modo che il Deutsches Heer, ritirandovisi, avrebbe accorciato il proprio fronte di una cinquantina di chilometri, recuperando la disponibilità di tredici divisioni e...
È noto come nella propaganda di guerra, l’immagine della donna fosse presentata all’insegna della riconferma dei ruoli tradizionali di madri, sorelle e mogli, sottomesse e solidali con i destini della patria, oppure di donne ridotte ad elemento di appagamento del desiderio maschile, o ancora elevate a rappresentazione allegorica dell’ideale patriottico o della nazione stessa. Le testimonianze del mondo femminile ci offrono uno scenario frammentato e disomogeneo, che varia in base all’estrazione...
Strofe di O Gorizia tu sei maledetta, canzone popolare di autore anonimo, riferibile alla battaglia che portò, tra il 7 ed il 10 agosto 1916 alla conquista italiana della città. Il canto è connotato da toni fortemente antimilitaristi. L’ultima strofa, spesso, non è citata, a causa delle accuse di vilipendio alle istituzioni dello Stato che la stessa ha provocato.
Gorizia nella canzone popolare
O Gorizia, tu sei maledetta / per ogni cuore che sente coscienza;
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L’Offensiva della Somme fu una grande battaglia combattuta dall’impero britannico contro quello tedesco. Il primo giorno dell'offensiva fu il peggiore nella storia dell'esercito inglese, che subì circa 60.000 vittime, soprattutto sul fronte tra la strada Albert-Bapaume e Gommecourt. In questo settore l'attacco si risolse in un completo fallimento e solo pochi inglesi raggiunsero le linee tedesche. L'esercito britannico sulla Somme era un insieme composto dai resti del piccolo esercito regolare...

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