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L’armistizio
Quanto si è sperato, per tutta la guerra, nel giorno dell’armistizio, nel momento che pone fine ai delitti quotidiani! Quello, si pensava, sarà un giorno di liberazione, un giorno di gioia, allora si potrà tirare un sospiro di sollievo e sperare in tempi migliori. Ora l’armistizio è concluso e le nostre truppe hanno sospeso le ostilità. Successivamente anche quelle italiane, e il fatto che i nostri poveri soldati perlomeno non siano più esposti al pericolo di...
L'agonia dell'esercito tedesco Gen. Ludendorff
Memorie di guerra
Nella Legione ceca, un estratto del giornale pubblicato da Josef Jiří Švec (1883-1918), nel 1914 insegnante di educazione fisica a Kiev, uno dei primi volontari nelle legioni cecoslovacche in Russia. Promosso colonnello il 31 agosto 1918, si suicidò il 25 ottobre, tre giorni prima dell'indipendenza ceca.
Nell’immaginario comune del primo conflitto mondiale, accanto alle trincee, agli assalti frontali e ai bombardamenti, è ormai radicata l’immagine del plotone d’esecuzione, di una giustizia militare severa, arbitraria e amministrata da ufficiali resi folli dalla guerra. Pur amplificata dalla memorialistica e dalla cinematografia, tale immagine risulta in parte veritiera. In Italia la Giustizia militare veniva applicata basandosi sulle norme del Codice Penale dell’Esercito, entrato in vigore nel...
Passchendaele è entrata nella memoria collettiva inglese come il simbolo tragico della Grande guerra sul fronte occidentale, nonché come la débâcle militare per antonomasia. Le ragioni di tale considerazione nei confronti di una battaglia pur conclusasi con dei buoni successi locali e perdite inferiori rispetto alla Somme, possono essere ricercate in una serie di variabili di natura sociale, psicologica e militare. In primo luogo va osservato come in Inghilterra si fosse ormai da tempo...
Tra il 1914 e il 1918, in Francia, 8 milioni di uomini furono costretti ad abbandonare le proprie case per andare a compiere il loro dovere verso la Patria. Queste partenze non sconvolsero soltanto i loro destini, ma anche l’organizzazione della vita quotidiana di tutta la società. Tocca alle donne, rimaste a casa, rimediare a quest’assenza. Affrancate dai ruoli e compiti tradizionali, e malgrado uno statuto giuridico non paritario, finiscono così con il sostituire i mariti, i figli o i...
Tra la fine del maggio e l’inizio del giugno 1917, l’esercito francese sul fronte occidentale è scosso da un’ondata di ribellioni e di atti di disobbedienza senza precedenti. Uno spirito di contestazione infiamma numerose unità, alimentato dalla congiuntura generale della primavera 1917 – segnata dal fallimento della grande offensiva Nivelle –, dagli echi della Rivoluzione russa e dalle manifestazioni dei civili. Le unità a riposo non vogliono tornare in prima linea, e quelli che già vi si...
La perdita dell’effetto sorpresa
Gli austriaci non sapranno il giorno preciso in cui comincia l’azione sull’Altopiano: ma che un’azione ci sia lo sanno benissimo.
(Colonnello Angelo Gatti, 4 giugno 1917.)
 
Non è escluso che fra tre o quattro giorni ci possa essere l’attacco di sorpresa in Trentino. I generali che dovranno svolgerlo sono venuti ad assistere alla recente azione, per la precisa volontà del Capo. L’idea è stata ottima. In caso d’attacco al nord io mi...
Durante la Grande Guerra, la trincea divenne simbolo assoluto della tragica esperienza bellica di milioni di uomini. Fu con il primo conflitto mondiale infatti che l’interramento dei soldati diventò pratica usuale, modificando significativamente le modalità di scontro: non più brutali ma brevi battaglie, bensì lunghi e violentissimi combattimenti su spazi ampi e contro un nemico spesso invisibile. Sul Carso e lungo l’Isonzo gli Italiani, inizialmente in svantaggio rispetto all’avversario per la...
Dopo la rivoluzione di Febbraio a Pietrogrado tornarono gli esuli. Il 13 aprile 1917 (16 secondo il calendario gregoriano in vigore in Russia dal 1918) arrivò Vladimir Lenin. Portò con sé le “Tesi di Aprile”, che rappresentavano un voto di sfiducia verso il governo provvisorio.
Il giorno dopo il suo ritorno (17 aprile), Lenin presentò le tesi durante il congresso panrusso dei Soviet, di fronte a quasi 800 membri del partito socialdemocratico russo dei lavoratori. Il discorso fu poi pubblicato...

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