Il piano di settembre

Il 9 settembre 1914 il cancelliere tedesco Theobald von Bethmann-Hollweg presentava ai vertici politici e militari del Reich un programma, noto appunto come "programma di settembre". In questo testo si trovano riassunti gli obiettivi politici che la Germania si proponeva di raggiungere con la guerra, che sembrava dovesse concludersi presto con una vittoria. Il programma era stato redatto durante lo svolgimento della battaglia della Marna e quindi in vista di uno sfondamento decisivo. Il suo autore era il consigliere politico del cancelliere, Kurt Riezler. Esso prospettava un'ampia area ad egemonia tedesca da realizzarsi in termini politici, militari ed economici nella parte occidentale del continente.

In quei primi mesi di guerra, in cui la vittoria sembrava a portata di mano, politici e militari, oltre che influenti gruppi industriali e bancari, elaborarono svariati programmi di annessione. La Germania contava di assicurarsi una duratura egemonia al centro del continente. Negli anni seguenti, piani ancora più ambiziosi furono concepiti per la parte orientale dell'Europa, nella previsione di un crollo dell'impero zarista.

Ecco il testo del programma:

« 1. Francia.

Giudicare da parte delle autorità militari se bisogna esigere la cessione di Belfort, delle pendici occidentali dei Vosgi, la demolizione delle fortificazioni e la cessione del tratto di costa tra Dunquerque e Boulogne.

Cedere comunque, in quanto necessario per procurare minerale alla nostra industria, il bacino minerario di Briey. Inoltre una indennità di guerra da pagare a rate; deve essere di misura così elevata da impedire alla Francia di investire nei prossimi 15-20 anni forti somme per gli armamenti.

Ancora: un trattato commerciale, che ponga la Francia in condizioni di dipendenza economica dalla Germania, ne faccia uno sbocco per le nostre esportazioni e consenta di eliminare dalla Francia il commercio inglese. Questo trattato commerciale deve assicurarci libertà di movimento sul terreno finanziario ed industriale in Francia, in modo che le industrie tedesche non possano più essere trattate diversamente da quelle francesi.

2. Belgio.

Annessione di Liegi e Verviers alla Prussia, di una striscia di confine della provincia lussemburghese al Lussemburgo.

È dubbio se si debba procedere anche all'annessione di Anversa con un corridoio di collegamento con Liegi. In ogni caso il Belgio, seppure continuasse esternamente a sussistere come Stato, dovrà essere degradato a Stato vassallo, nelle località portuali più importanti dal punto di vista militare dovrà accordare una specie di diritto d'occupazione, dovrà lasciare le sue coste a disposizione delle esigenze militari, economicamente dovrà diventare una provincia tedesca. Se si realizzasse una soluzione siffatta, che avrebbe i vantaggi dell’annessione senza gli ineliminabili svantaggi di politica interna, si potrebbero annettere senza pericolo al Belgio rimasto praticamente immutato le Fiandre francesi con Dunquerque, Calais e Boulogne, abitate prevalentemente da popolazione fiamminga. Spetterà alle autorità competenti giudicare il valore militare di questa posizione nei confronti dell'Inghilterra.

3. Lussemburgo.

Diventa uno Stato della federazione tedesca, riceverà una striscia dell'attuale provincia belga del Lussemburgo ed eventualmente lo spigolo di Longwy.

4. Bisogna arrivare alla fondazione di una associazione economica mitteleuropea mediante comuni convenzioni doganali, con l'inclusione di Francia, Belgio, Olanda, Danimarca, Austria-Ungheria, Polonia ed eventualmente Italia, Svezia e Norvegia. Questa associazione, senza organi direttivi costituzionali comuni, caratterizzata esternamente da parità di diritti tra i suoi membri, ma in effetti sotto direzione tedesca, dovrà stabilire il predominio economico della Germania sull'Europa centrale.

5. La questione degli acquisti coloniali, tra i quali si dovrà in primo luogo mirare a creare un impero coloniale compatto nell'Africa centrale, sarà esaminata più tardi al pari degli obiettivi da raggiungere nei confronti della Russia.

Come base per le convenzioni economiche da stipulare con la Francia e il Belgio bisognerà trovare una formula rapida e provvisoria atta eventualmente alla conclusione preliminare della pace.

6. Olanda.

Bisognerà considerare i mezzi e le misure atti a legare più strettamente l’Olanda al Reich tedesco.

Data la natura degli olandesi, insofferenti di ogni senso di costrizione, questo legame non dovrà minimamente intaccare la vita degli olandesi, non dovrà imporre loro neppure nuovi obblighi militari, dovrebbe cioè lasciare l'Olanda esteriormente indipendente, nella sostanza invece renderla da noi dipendente. Sarebbero forse da prendere in considerazione un'alleanza difensiva e offensiva che includesse anche le colonie, comunque una stretta unione doganale, forse la cessione di Anversa all'Olanda contro la concessione alla Germania del diritto di occupare le fortificazioni di Anversa nonché l'estuario della Schelda.