Voci dalla mobilitazione inglese

Soldato A. V. Simpson

The Duke of Wellinghton’s

6° Battaglione (T. F.)

L’Inghilterra era così impreparata alla guerra che si dovettero fare appelli per recuperare il

vestiario per le truppe. […] Per un certo periodo le uniformi khaki

(http://battlefields1418.50megs.com/uniforms_ww1.ht) non furono disponibili e un regolamento

stabilì che un uomo che indossava il cappotto da civile era pagato 3 pence al giorno, e 6 pence al

giorno se utilizzava il suo abito civile. Il vestiario donato dalla nazione era distribuito tra i nuovi

arruolati […] Mi fu dato un vecchio Ulster, una sorta di mantellina, con larghe maniche a kimono.

Avevo visto un’immagine di Edoardo VII che ne indossava uno durante una caccia al gallo

cedrone, così pensai di non avere nulla di cui lamentarmi […].

L’intero battaglione aveva solo sei fucili ed erano solo per esercitazione. Era molto dubbio che

qualcuno di essi avesse mai sparato o addirittura che ci fossero delle munizioni. Eravamo

alloggiati in posti come la Rodlyn School e il Beechwood Hotel ecc, dove dormivamo in quattro per

stanza, con il pagliericcio sul pavimento.

 

Soldato Carson Steward

The Queen’s Own Highlanders

7° battaglione

Ricordo bene quella mattina presto intorno all’una o le due, nell’agosto del 1915, oltrepassammo il

piccolo ponte sopra i campi da golf a Tain sulla strada per la stazione con di fronte i suonatori di

cornamusa che suonavano “Happy we’ve been together”.

Prima di partire per la Francia ricevemmo tutti 14 giorni di licenza per tornare a casa e salutare i

nostri cari. Fu l’ultimo addio per molti ragazzi. Allo scadere  fummo caricati sul treno per le

truppe. La maggior parte dei ragazzi era ben preparata al viaggio per quanto riguarda il bere.

Sembravo veramente uno dei pochi sobri sul treno. Il bere li rendeva felici e mi unii ai ragazzi nel

cantare soprattutto canzoni scozzesi, “Dear old Edimburgh toon”. Oppure “We’re no awa’ toe

bide awa” (https://www.youtube.com/watch?v=eYK_2ZO8Yu8), “Pick up your troubles” e

“Tipperary”. Oppure altre come “There’s an old mill by the stream, Nellie Dean”. Il treno procede

verso Edimburgo e come entriamo nella stazione cantiamo tutti insieme “I can’t forget Auld

Reekie”. Buona parte dei ragazzi si addormentò lasciata Edimburgo, senza dubbio aiutati

dall’alcool.

Raggiungemmo Londra e ci acquartierammo nella Wellington Barracks per la notte. Era notte

fonda quando entrammo in caserma. Non mangiavamo un buon pasto da circa venti ore, così

l’uomo della mensa ci disse che il tè era pronto. Ma ci disse che avremmo dovuto pagare. I

Camerons non erano dell’umore di essere insultati dopo un così lungo viaggio. Assalimmo il

ragazzo inglese e ne nacque una rissa. I Camerons ne uscirono facilmente vincitori.

La mattina successiva eravamo pronti a partire per Shorncliffe, vicino a Folkestone, ma prima di

lasciare Londra noi le avevamo offerto una rissa da veri scozzesi. L’ufficiale incaricato, che era

anche la nostra guida, disse di non essere mai stato così contento di sbarazzarsi di questi selvaggi.

In una bellissima domenica mattina lasciamo Folkestone per la nave trasporto truppe, una giornata

perfetta soleggiata, con le donne a passeggio nei migliori vestiti della domenica.

Nel momento in cui la nave lascia il porto qualcuno inizia a cantare la vecchia canzone “The

anchors weighed, Farewell, Fare-ye-well, Remember me”. Le truppe su unirono e ne uscì una

partenza molto emozionante dal punto di vista dei soldati, un po’ triste poiché  non sapevamo in

quanti sarebbero tornati o cosa ci fosse in serbo per noi.

 

Soldato P. MASON

9th (S) Battalion

(Yorkshire Hussars Yeonmanry)

West Yorkshire Regiment

Non dissi mai nulla dell’arruolamento quando tornai a casa quella sera, ma la domenica mattina

c'era una busta OHMS [On His Majesty's Service ndt]. Non la apro. Così, quando iniziò la

colazione mamma disse: "Che cos'è? Aprila "Io non volevo aprirla, ma lei insisté. Le istruzioni

erano di presentarsi all’ufficio di reclutamento, Grange Road, Middlesborough. Dopo aver letto lei

disse a papà, "Jack ferma il suo impeto. Non deve andare! Molti altri possono partire prima che

vada lui". Quindi papà disse: "ti sei arruolato, Pete?» Dissi, "Sì papà." "Beh" disse "questa è

proprio una notizia inaspettata."

Poi mia madre iniziò ad agitarsi. Disse "ferma il suo impeto, papà. Guarda Riches, il poliziotto. Lui

non sta partendo." Così Papa disse:« Beh, supponiamo Pete, che torni senza una gamba o senza un

braccio? è questo che vuoi?" Dissi,"Intanto lasciami andare papà, prima di pensare al mio

ritorno." "Allora," disse,"a me va bene che tu parli così, ma non sai quello che stai facendo." Io

dissi: "Ma sò quello che ho fatto." "Va bene," disse, "se hai fatto il letto, dovresti trovarti già lì."

Dissi "Va bene, ci vado subito papà." "Bene", disse alla mamma,"Non c'è altro da dire, Polly." E

questo fu l'inizio.

 

FUCILIERE W. WORRELL,

12th (s) Battallion,

The Rifle Brigade.

Dopo una settimana di usura in ogni tipo di clima, i nostri vestiti da civili cominciavano ad essere

piuttosto malridotti. Gli eleganti straw boaters [tipico cappello di paglia in voga tra la fine del XIX

e gli inizi del XX secolo ndt] indossati dai ragazzi di città iniziavano a incurvarsi. Molti pantaloni

erano così ristretti che arrivavano ai polpacci, mentre le maniche mostravano parecchio polso.

Imparavamo  i rudimenti della vita militare attraverso un paio di vecchi soldati capaci di istruirci.

Il sergente maggiore della Compagnia C,  CSM Leslie era un meraviglioso vecchio esemplare di

soldato. Deve aver avuto ben più di settant'anni, ma era ancora arzillo.

Era una vita di sporcizia e disagio, ma in pochi brontolavano. Avevamo ancora quel fervore

patriottico che ci aveva spinti ad arruolarci, e il nostro unico timore era che la guerra sarebbe

finita prima del nostro arrivo al fronte. Il battaglione ricevette un paio di vecchi fucili Lee Metford

[primo fucile a ripetizione inglese del 1884 ndt] che erano distribuiti tra le Compagnie di

addestramento e per l'istruzione dei fucilieri. Avevano la canna lunga e il mirino con le tacche a V,

tutti noi della compagnia all’inizio eravamo goffi, ma ben presto imparramo a muoverci e a

maneggiare le armi come dei veri fucilieri.

Erano state viste arrivare allo spaccio del Quartiermasto le uniformi kaki. Pile di uniformi kaki con

i bottoni neri erano alla stazione di Wood Brook in attesa di essere raccolte dai facchini, ma non

accadde niente fino a quando un giorno le divise arrivarono. Non erano arrivate troppo presto.

Nessun vagabondo che si rispetti avrebbe voluto girare con gli abiti che molti di noi indossavano.

La nuova divisa – la Kitchener Blue. Il modello per esse doveva essere stato un poliziotto della

città. Dicky e io avevamo circa la stessa taglia, 32-22-28. Entrambi ci ritovammo con pantaloni

alla moda, rivoltino a 8 pollici e doppio petto. Dopo averlo abbotonato una prima volta non fummo

più in grado di scioglerlo e lo indossavamo come una maglia. L’elegante completo era coronato

con una bustina dello stesso materiale.

Bibliografia:

Lyn Macdonald, 1914-1918: Voices & Images of the Great War, Michael Joseph, London, 1988